Confezione Lotto capannone distrutto dalle fiamme

SACCOLONGO. Un incendio scaturito da una saldatrice ha distrutto il capannone dove era alloggiata la ditta “Confezione Lotto”, in via De Gasperi a Saccolongo. Siccome nell’edificio i dipendenti,...
BELLUCO INCENDIO MAGAZZINO CINESI SACCOLONGO
BELLUCO INCENDIO MAGAZZINO CINESI SACCOLONGO

SACCOLONGO. Un incendio scaturito da una saldatrice ha distrutto il capannone dove era alloggiata la ditta “Confezione Lotto”, in via De Gasperi a Saccolongo. Siccome nell’edificio i dipendenti, tutti di origine cinese, ci abitavano pure, oltre al lavoro hanno perso anche la casa. Le fiamme hanno iniziato a propagarsi grosso modo intorno alle 2 e mezza di ieri notte e sul posto sono dovute intervenire squadre di vigili del fuoco sia da Padova che da Abano. Hanno lavorato fino alle 6 e mezza per spegnere il rogo.

La “Confezione Lotto” di proprietà di una donna cinese, Zhou Xiaofang che abita a Selvazzano, si occupa di assemblare, confezionare e imballare tubi idraulici per conto di un’altra ditta. Ma all’interno del capannone (preso in affitto da un padovano) c’erano anche delle vernici. Tutto materiale altamente infiammabile. I rilievi effettuati dai vigili del fuoco e dai carabinieri i Selvazzano, escluderebbero una possibile origine dolosa del rogo. Pare, infatti, che l’incendio sia scaturito da una macchina saldatrice che era appoggiata sopra un tavolo di legno collocato in fondo all’edificio e che ha preso fuoco, forse a causa di un corto circuito o di un surriscaldamento. In breve tempo le fiamme hanno avvolto il tavolo e si sono propagate alle numerose confezioni di materiale imballato riposto dentro il magazzino, agli scatoloni di cartone, ai bancali di legno. Tutto andato quasi completamente distrutto. Per togliere gli ammassi di plastica colata e annerita, c’è voluta una pala meccanica. Fortunatamente nessuno dei dipendenti, che dormivano all’interno degli uffici trasformati in alloggi, si è fatto male né è rimasto intossicato. Resta il fatto che il capannone è stato giudicato inagibile.

Cristina Salvato

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