Contro le alluvioni, aiuole come “spugne” in Zona industriale a Padova

Approvato l’intervento da 123 mila euro in via della Ricerca scientifica: «Iniziamo a gestire la pioggia attraverso la natura»

Padova accelera sul fronte della resilienza urbana al climate change. La giunta ha dato il via libera al progetto esecutivo “Mitigazione del cambiamento climatico in via della Ricerca Scientifica – Cone”, un intervento da oltre 123 mila euro che trasformerà radicalmente un tratto della zona industriale. L’obiettivo è chiaro: smettere di "subire" la pioggia e iniziare a gestirla attraverso la natura.

Addio asfalto: arrivano i "Rain Garden"

L'intervento, che sarà curato dal Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana, si concentra sul lato ovest di via della Ricerca Scientifica. Qui, 256 metri quadrati di marciapiede lasceranno il posto a 16 aiuole di bioritenzione (i cosiddetti rain garden). Queste aree non sono semplici decorazioni: funzionano come spugne tecnologiche capaci di assorbire l’acqua piovana, filtrarla naturalmente e alleggerire la pressione sulla rete fognaria durante i nubifragi. Si tratta dell’applicazione concreta delle tecniche SuDS (Sustainable Drainage Systems), fondamentali per contrastare allagamenti localizzati e isole di calore in aree fortemente cementificate.

Un progetto dal respiro europeo

L'opera non è isolata, ma fa parte di Cone – Cities of NaturE, un programma europeo (Interreg Central Europe 2021-2027) cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale. Dei 123.240 euro complessivi, ben 116.000 arrivano da fondi UE, mentre il Comune coprirà i restanti 7.240 euro. «Dopo la depavimentazione di piazza Savelli, proseguiamo nella zona industriale, area strategica per le nuove politiche di sostenibilità», spiega il vicesindaco Antonio Bressa. «Questo intervento anticipa un piano di depavimentazione ancora più ampio che stiamo preparando per rendere Padova più resiliente».

Biodiversità e manutenzione

Le nuove aiuole ospiteranno vegetazione selezionata per resistere sia a periodi di siccità che a eccessi di umidità, garantendo un basso costo di manutenzione e un miglioramento estetico di un quadrante cittadino storicamente grigio. Con questo "Living Lab", Padova si conferma tra le città italiane più attive nella sperimentazione di soluzioni basate sulla natura per rispondere alla crisi climatica.

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