Covid, è morto Marco Dogo, professore di storia dell’Europa orientale

PADOVA. Si è spento sabato, per Covid, Marco Dogo, professore e autore di diversi saggi storici. Ha insegnato tutta la vita Storia dell’Europa orientale all’Università di Trieste.
Il professor Dogo era nato a Padova nel 1946 e, dopo un breve soggiorno a Belgrado, si era trasferito nel capoluogo giuliano. Molti i libri a sua firma, per lo più a tema balcanico, tra cui “Kosovo. Albanesi e serbi: le radici del conflitto” (Marco Edizioni), uno dei testi più riconosciuti e studiati.
Dogo curava diversi campi d’interessi, così lo descrive anche Bojan Mitrović , ex docente unversitario, suo allievo e amico: «Si è sempre occupato di storia dei Balcani, affrontando l’argomento da diverse prospettive, sia economiche che culturali e politiche. Aveva campi di interessi molto vari, era una persona estremamente curiosa».
Dogo ha insegnato all’Università di Trieste, andando in pensione alcuni anni fa e nel frattempo ha scritto, sempre su campi di ricerca tesi ad approfondire la storia balcanica degli ultimi due secoli come in “Storie balcaniche. Popoli e Stati nella transizione alla modernità”, quindi dalla guerra civile ottomana di fine ‘700 fino alla ristrutturazione geopolitica tuttora in corso.
Marco Dogo infatti inizia la sua carriera come modernista e ottomanista, per poi trasferire i suoi studi nell’Ottocento. Lascia due figlie che oggi vivono entrambe all’estero. Il docente era dotato di un temperamento aperto, caratteristica che applicava soprattutto ai suoi campi di ricerca.
“Kosovo. Albanesi e serbi: le radici del conflitto” era il suo testo più importante, edito nel 1999, studiato a livello internazionale. Un classico nella letteratura storica sul Kosovo che analizza le intricate vicende balcaniche . —
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