La curling-mania anche a Padova, boom di chiamate al Palaghiaccio: «Fate corsi qui?»
L’eco di Milano-Cortina 2026 si fa sentire e in molti cercano strutture in cui poter praticare la disciplina. Ma non è così semplice

Di fatto è venuto automatico: guardi le stones scivolare sulla pista di Milano-Cortina e ti chiedi se nei dintorni di casa c’è una struttura in cui poter fare lo stesso. Digiti su Google “curling&padova” e ti compare come primo risultato il sito del Palaghiaccio del Centro Sportivo Plebiscito. Anche a Padova è arrivato il curling?
Purtroppo c’è da attendere. «Abbiamo effettivamente ricevuto molte chiamate negli ultimi giorni», confermano dalla struttura di via Guglielmo Geremia, «ma purtroppo ad oggi non siamo in grado di proporre corsi. Ma ci abbiamo pensato, davvero».
È la curling-mania, che ha acceso la passione dei tantissimi che, nelle scorse due settimane, sono rimasti incollati agli schermi per seguire Stefania Constatini, Amos Mosaner e Joel Retornaz, al primo e vero battesimo dei riflettori dopo l’ormai lontano debutto nazionale di Torino 2006, rassegna a cinque cerchi che però non poteva contare sulla viralità dei social.
«Più di qualcuno ha cercato eventuali spazi attrezzati per il curling a Padova e con la ricerca sui motori di ricerca compare effettivamente il Palaghiaccio», confermano dalla struttura, che solo nelle ultime ore ha ricevuto una decina di richieste telefoniche. «Dovremmo stravolgere i nostri campi che ospitano pattinaggio e ghiaccio, le nostre attività principali, e non è così semplice: abbiamo però sottoposto l’idea al gestore».
Va anche ricordato che, per quanto sport semplice, una stone di buona qualità costa almeno 3-400 euro. E non è detto che l’eco della curling-mania arrivi così lunga da motivare una spesa permanente. «Certo, se piovessero fondi da qualche ente superiore, ci potremmo pensare seriamente...».
Magari se le chiamate continuano... —
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