Il deejay in piazza delle Erbe fa litigare i negozianti: arrivano i vigili
L’iniziativa del bistrot Pastasuta non piace agli altri commercianti del Salone. La titolare Furlanis ribatte: «Siamo in regola»

La musica afro-house ambientale fa litigare i commercianti di piazza delle Erbe. È bastato il primo appuntamento organizzato mercoledì, tra le 11 e le 13, dal bistrot Pastasuta, gestito dalla ex farmacista, veneziana di Concordia Sagittaria, Fulvia Furlanis, per scatenare un piccolo putiferio. La musica, miscelata dal dj mestrino Simone Grandini, è partita da pochi minuti quando alcuni negozianti di Sotto il Salone hanno immediatamente chiamato i vigili, arrivati sul posto alle 11.30.
«Così non va bene – ha osservato il macellaio Paolo Martin, ex presidente del Consorzio il Salone – Dobbiamo metterci ad ascoltare la musica, tra l’altro con un volume troppo alto, o dobbiamo lavorare e servire i clienti? Anch’io ho chiamato gli agenti della polizia locale. Ne parlerò con l’attuale presidente Alberto Cisotto e, se occorre, anche con l’assessore competente Antonio Bressa».
È d’accordo anche Cristina Biollo, l’artista del vegetariano, il cui banco si trova a venti metri da Pastasuta: «Con tutto il rispetto che ho per i colleghi non mi pare una buona idea – ha sottolineato – O si lavora o si ascolta la musica, che tra l’altro non è per niente bella».
Tra coloro che, invece, apprezzano l’iniziativa ci sono anche Matteo Scuttari, contitolare di Adriatica Pescheria, Nicola Collesei, figlio dello storico macellaio del Salone Francesco, e anche Riccardo Vania, il fruttivendolo che gestisce un banco nel centro della piazza assieme alla mamma. «Ma si – ha affermato il chioggiotto Scuttari, sposato con quattro figli – Un po’ di allegria in piazza non guasta. In giro c’è tanta tristezza e spesso anche davanti ai nostri banchi c’è troppo silenzio. Ieri mattina ho visto tanti turisti che ballavano mentre passavano davanti a Pastasuta. Viva la musica».
Poi ci sono quelli che non sono né favorevoli e né contrari all’introduzione della musica nelle piazza: «L’iniziativa non è cattiva, ma sarebbe giusto abbassare il volume – ha dichiarato Mattia Carraro, il giovane macellaio erede di Collesei – Poi servirebbero canzoni più popolari, come quelle degli anni ‘70 ed ‘80 e quelle del Festival di Sanremo».
Nonostante le proteste, Fulvia Furlanis è soddisfatta– «Nessun problema – ha detto la ristoratrice – Le lamentele di alcuni colleghi le avevo messe in conto. I vigili sono arrivati appena dopo le 11.30, hanno controllato che tutte le autorizzazioni comunali fossero a posto. Hanno verificato anche il pagamento alla Siae e quindi sono andati via senza alcun verbale. Abbiamo già fissato i prossimi appuntamenti per i piatti accompagnati dalla musica del dj. I prossimi eventi si terranno una volta ogni due settimane, sempre dalle 11 alle 13. Saranno il 6 maggio, il 20 maggio ed il 3 giugno. Nonostante le spese per la musica a pranzo i prezzi dei piatti sono rimasti invariati».
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