Deruba in casa un’anziana In manette finto prete

BARBONA. Era entrato nella casa dell’anziana in abito talare, fingendosi il parroco venuto a portare il proprio conforto. La sagacia della malcapitata di turno e l’attività puntuale dell’Arma hanno però incastrato il finto prete: si tratta di Lucio Gabrieli, 68 anni di Camposampiero, arrestato per furto in abitazione insieme alla complice Bruna Catter, nomade di 30 anni di Legnago. I due sono entrambi pregiudicati. Il doppio arresto è legato all’episodio avvenuto lo scorso 6 febbraio a Barbona, nell’abitazione di via Foscarina dove vive R.T., 65 anni. Quella mattina la donna era a letto con l’influenza e aveva lasciato la porta di casa aperta perché aspettava la visita di alcune amiche, a conoscenza del suo stato di salute. A farle visita era però arrivata una sconosciuta, la quale aveva segnalato all’anziana la presenza del parroco fuori dalla porta. In casa era dunque entrato il falso religioso (poi riconosciuto nella persona di Gabrieli) insieme ad un’altra donna (la Catter). Frastornata da parole e discorsi del trio, la residente non si era accorta che nel frattempo una delle due donne era riuscita ad intrufolarsi nella camera da letto, arraffando 500 euro in contanti ed alcuni gioielli. Passata la confusione, la sessantacinquenne si era accorta dell’inganno e aveva accusato apertamente il terzetto, che senza dare spiegazioni aveva preso la via della fuga. Nel rincorrerli, la donna era riuscita a scorgere l’auto con cui i truffatori stavano fuggendo, una Volkswagen grigia con al volante una terza complice. La derubata aveva sporto immediata denuncia ai carabinieri di Vescovana, bravi a rintracciare l’automobile anche grazie ad una segnalazione raccolta in un Comune vicino: un uomo si era accorto della Volkswagen sfrecciare con a bordo un prete, e aveva annotato il numero di targa. L’auto è risultata intestata alla Catter, la cui foto è stata facilmente riconosciuta dalla derubata. Proprio grazie al riconoscimento attraverso le fotosegnalazioni, il gip del tribunale di Padova Laura Fortuna ha accolto la richiesta del pm Benedetto Roberti, emettendo un’ordinanza di custodia cautelare verso tutti e quattro i complici. La Catter è stata rintracciata giovedì nel campo nomadi di via Firenze a Cerea (Verona) e condotta nel carcere di Verona Montorio. Il finto prete è stato raggiunto dall’ordinanza direttamente in carcere dove era stato nel frattempo detenuto per altra causa. Le altre due donne restano invece irreperibili.
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