Diabete, la nuova emergenza

Sempre più affollati gli ambulatori dell’Usl: a Padova 20 mila pazienti in cura

Ventimila pazienti in cura. Ma si stima che a Padova ce ne siano almeno altrettanti che ancora non sanno di soffrire di una patologia subdola, divenuta “un'epidemia sociale”. E se a soffrire di diabete un tempo erano per lo più gli anziani, oggi sono sempre di più giovani e donne che bussano agli ambulatori di Diabetologia dell'Usl 16. Le cause dell'impennata del numero di casi? «Sedentarietà, obesità e sovrappeso», parola di Annunziata Lapolla, direttore dell'Unità operativa di Diabetologia del Complesso socio sanitario dei Colli. «Si è osservato un progressivo aumento della malattia diabetica», spiega Lapolla, «secondo i dati Istat il 4,9% della popolazione è affetta da diabete, con un'aumentata prevalenza nelle donne». Ma il diabete non è solo controllo della glicemia. Le sue ripercussioni sull’organismo sono drammatiche: la “sofferenza” degli occhi, dei reni, dei nervi, dei piedi, dell’apparato cardiocircolatorio e la disfunzione erettile si spalmano nel tempo, spesso in maniera asintomatica. Fondamentali diventano prevenzione e monitoraggio delle complicanze: un team multidisciplinare, coordinato da Lapolla, garantisce ai pazienti diabetici controlli periodici. A fronte poi di un aumento vertiginoso del diabete di tipo 2 nelle giovani donne, è nata una task force per far fronte al diabete gestazionale: «Il diabete gestazionale complica circa il 12-18% delle gravidanze e si manifesta più frequentemente in donne con problemi di peso, con genitori diabetici o che hanno un’età superiore ai 35 anni. E' un campanello di allarme per lo sviluppo di un futuro diabete di tipo 2, ma non solo: i figli di queste donne presentano un rischio maggiore di sviluppare obesità, diabete e malattie cardiovascolari». Partendo da questo interesse specifico di Lapolla è operativa all’interno dell’Unità Operativa un'unità dedicata alle donne in gravidanza. Ma vista l’alta prevalenza (superiore al 20%) del diabete noto tra gli ospiti delle strutture intermedie e case di riposo, l'Unità di Diabetologia e Dietetica ha attivato un piano di interventi a chiamata per le urgenze metaboliche in collaborazione con i medici di famiglia. (fa.p.)

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