Dipendenti in ansia l’attività è bloccata

La ditta doveva effettuare delle consegne urgenti per le fiere ma ora il capannone è inagibile e i macchinari inutilizzabili
MALAGOLI - FOTO PIRAN - SACCOLONGO - INCENDIO DITTA LA BRENTA
MALAGOLI - FOTO PIRAN - SACCOLONGO - INCENDIO DITTA LA BRENTA

SACCOLONGO. Sono raccolti in gruppo, lo sguardo fisso sul lavoro frenetico dei vigili del fuoco, impegnati a spegnere le fiamme. Sono i dipendenti dell’azienda La Brenta, accorsi appena la notizia, poco dopo le 11 e mezzo, li ha raggiunti a casa, mentre erano quasi pronti per mettersi a tavola in una tranquilla domenica di riposo. Occhi bassi e poca voglia di parlare: ma d’altronde c’è poco da dire. La ditta dove questa mattina avrebbero dovuto recarsi per riprendere il lavoro chissà quando sarà grado di riaprire. La Brenta ha una decina di dipendenti. Il titolare Marco Galante è rimasto a parlare un po’ con loro prima di recarsi in ospedale a farsi medicare le dita ustionate. «La domenica mattina il titolare si reca spesso in azienda per portare avanti il lavoro» racconta uno degli operai, «specie quando dobbiamo fare delle consegne urgenti per le fiere. O meglio dovevamo». E non termina la frase, perché ieri nessuno di loro sapeva se e quando potrà riprendere a lavorare.

«Oltre al materiale da riacquistare» aggiunge un collega, «un grosso problema è rappresentato dai macchinari, perché per il tipo di lavorazione che svolgiamo, utilizziamo tagliatrici al laser, sofisticate e pertanto costose».

La ditta La Brenta, con il marchio “Essenze”, realizza parquet a intarsio e boiserie per pareti, tutto in legno. L’intarsio necessita pertanto di un taglio dei pezzi molto accurato. L’azienda lavora anche il plexiglass, con il quale assembla espositori per negozi e fiere. Ed erano appunto espositori quelli che stava realizzando Galante al momento in cui è divampato l’incendio. Il fuoco si è portato via metà della sua attività. L’incendio di ieri è stato un disastro: c’è un titolare, che ha visto – impotente – andare in fumo la propria attività in pochi muniti. Ci sono i clientiche attendevano il prodotto finito per poter lavorare a loro volta. E ci sono i dipendenti e le loro famiglie che contano sullo stipendio per vivere. «Il Comune sarà loro vicino e fornirà quanto più aiuto possibile» annuncia il sindaco Elisa Maggiolo. (cri.s.)

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