Sovraffollata e senza misure sicurezza, Anima Underground chiusa per 30 giorni
Il questore ha disposto lo stop per un mese alla discoteca di Padova dopo il controllo: presenze quasi triple rispetto al consentito, serate senza licenza e carenze nei sistemi di sicurezza.

Il questore Marco Odorisio ha disposto la chiusura per 30 giorni della discoteca Anima Underground di via Croce Rossa a Padova dopo che un controllo nella notte di sabato 21 febbraio ha rilevato la presenza di 314 persone all'interno del locale, quasi il triplo rispetto alla capienza massima autorizzata di 120 avventori.
Ma non è tutto: gli agenti hanno accertato lo svolgimento abituale di serate danzanti senza la prescritta licenza e gravi carenze nei sistemi di sicurezza, tra cui il malfunzionamento di un'uscita di emergenza. Il blitz ha portato alla luce una situazione allarmante che metteva a rischio l'incolumità degli avventori.
I tecnici dei vigili del fuoco hanno infatti riscontrato, oltre al pericoloso sovraffollamento, anche un estintore non revisionato e l'assenza della segnaletica che indica le vie di fuga. Il provvedimento di chiusura, eseguito martedì 24 febbraio dagli agenti della divisione polizia amministrativa, arriva dopo anni di violazioni. Il locale era già finito nel mirino delle forze dell'ordine: nel dicembre 2022 erano state trovate 250 persone a ballare in uno spazio autorizzato per sole 99, con conseguenti denunce penali.
Nell'ottobre 2024 un nuovo controllo aveva rilevato 110 presenze, sempre oltre il limite consentito. Ma i problemi dell'Anima Underground non si fermano alle violazioni amministrative. La discoteca è stata teatro di ripetuti episodi di violenza, con liti e aggressioni sia all'interno che all'esterno del locale, che hanno richiesto numerosi interventi delle forze di polizia.
La discoteca organizzava abitualmente serate danzanti il mercoledì, venerdì e sabato, il tutto senza possedere la licenza richiesta dalla legge. Una situazione che, sommata alle gravi carenze strutturali e al ripetuto superamento della capienza, ha reso inevitabile il provvedimento di chiusura.
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