Domani l’addio a “Nonna Toni” che guadava i torrenti in jeep

DUE CARRARE. Era un donna speciale, amante dei viaggi e della montagna, e per questo cinque anni fa si era comprata una baita in Val di Fassa, a 2000 metri di altitudine. Era fatta così Antonietta Baggio, l’ottantacinquenne di Due Carrare deceduta mercoledì pomeriggio nello scontro avvenuto in corso Stati Uniti a Padova, tra la sua Suzuki Jimmy e un Tir diretto al mercato ortofrutticolo. In città, alla Specola dove aveva abitato fino a due anni fa, prima di trasferirsi in via Saletto 10, a Cornegliana di Due Carrare, in un appartamento a fianco di quello della figlia Annalisa, le amiche l’avevano soprannominata la “mitica nonna Toni”. «Con il suo fuoristrada andava avanti e indietro dalla Val di Fassa, dove trascorreva circa sei mesi l’anno» racconta la figlia Annalisa «Mia mamma era un mito, la sua vita era stare a tu per tu con la natura. Per arrivare alla baita doveva guadare con l’auto alcuni torrenti, d’inverno si scaldava con la legna, per illuminare il piccolo chalet aveva fatto installare un impianto fotovoltaico. E poi i viaggi. Era stata in Tibet, in Nepal, in Patagonia». Antonietta era vedova da alcuni anni. La sua vita prima della pensione l’aveva dedicata soprattutto alla famiglia. A crescere i sei figli (tre maschi e tre femmine) e ad accudire, quando non era in viaggio per il mondo, i 14 nipoti. Molto conosciuta tra i soci della sezione padovana del Cai, “nonna Toni” d’estate accoglieva nella sua baita gli escursionisti padovani di passaggio. Il funerale dell'ottantacinquenne, che sembra si sia immessa in corso Stati Uniti senza rispettare lo stop, sarà celebrato domani mattina, alle 11, al Centro Giovanile Antoniano dei padri Gesuiti in Prato della Valle.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








