Dopo l'alluvione riaperto il canile a Merlara: aiuti e solidarietà

«Abbiamo perso impianti elettrici, mobili e provviste, ma abbiamo guadagnato decine di volontari: nel male, ci è andata bene». Durante l'alluvione il canile “Val di Maso” di Merlara è stato invaso dall'acqua
Merlara, 18 Feb 14 Danni per allagamento al parco Zoofilo Val di Maso. Nella foto: Gianfranco Canton, presidente del canile (a destra) e Claudia Corradin, sindaco, accarezzano Beethoven, la mascotte del canile ph. Zangirolami
Merlara, 18 Feb 14 Danni per allagamento al parco Zoofilo Val di Maso. Nella foto: Gianfranco Canton, presidente del canile (a destra) e Claudia Corradin, sindaco, accarezzano Beethoven, la mascotte del canile ph. Zangirolami

MERLARA. «Abbiamo perso impianti elettrici, mobili e provviste, ma abbiamo guadagnato decine di volontari e qualche cane ha anche trovato casa: nel male, ci è andata bene». Guarda il bicchiere mezzo pieno Gianfranco Fanton, presidente di Leudica, l’ente che gestisce il canile “Val di Maso” di Merlara. Il rifugio per animali è tornato alla normalità solo nelle ultime ore: due settimane fa la struttura di via Argine era stata sommersa da almeno un metro d’acqua a causa dell’esondazione del Terrazzo, costringendo i volontari del canile a lavorare per tutta la notte per mettere in salvo i 130 ospiti tra cani e gatti. Era la notte del 4 febbraio.

«Il primo a ritornare a casa è stato, mercoledì scorso, un bellissimo Akita Inu» racconta Fanton «Stiamo ancora aspettando i cani che sono stati ospitati dal canile di Frapiero e poi ritorneremo al completo». Il bilancio di queste due settimane è drastico: «L’allagamento ci ha colto di sorpresa, complice anche il fatto che il Consorzio non ci ha avvertito dello spegnimento delle idrovore e del sicuro allagamento che ci aspettava» spiega Fanton, sempre attorniato da Beethoven, il cane più anziano e la mascotte del “Val di Maso” «Alle 18 ho visto l’acqua arrivare, alle 22 saliva già di un centimetro all’ora e alla mattina siamo arrivati a un metro di livello. Fortunatamente decine di volontari sono corsi in aiuto, e con loro l’amministrazione che ci ha concesso il magazzino comunale, ma anche carabinieri e pompieri».

Sono stati trasportati al sicuro prima i cani di piccola taglia, poi quelli anziani e infine i gatti, che avevano già pensato da soli a mettersi in salvo. Continua Fanton: «Li abbiamo salvati tutti, lavorando fino alle 7.30 di mattina. Qualche cane è stato ospitato a casa dei volontari, altri sono stati affidati al canile di Cona. I danni alle strutture, però, sono stati notevoli». L’impianto elettrico è da rifare, gli elettrodomestici e parte dei mobili da buttare, qualche cuccia in legno pure. Per non parlare delle scorte di alimenti, tra cui una tonnellata di crocchette finita al macero.

Fortunatamente non è mancata la solidarietà: «Abbiamo ricevuto quattro bilici di materiale, dagli alimenti ai prodotti per l’igiene, passando per le coperte. Qualche animale ha anche trovato una casa. Abbiamo inoltre ricevuto la disponibilità di nuovi volontari, passati da 70 a quasi 100». Il lavoro da fare è ancora ingente e le scorte sono scarse: chiunque volesse contribuire può visitare il sito www.leudica.org o contattare i numeri 331-6762213 e 338-4585057.

Argomenti:alluvione 2014

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