È morto Cory Monteith, star di “Glee”

ROMA. Cory Monteith, 31enne star di “Glee”, è stato trovato morto in un albergo a Vancouver, in Canada. Secondo gli investigatori sarebbe stato da solo al momento del decesso, circostanza che porterebbe ad escludere quindi la morte violenta. Interprete del quarterback Finn Hudson nella serie “Glee”, è stato trovato dal personale dell’albergo; i video di sorveglianza dimostrano che era tornato venerdì notte da una nottata con amici, ma ha mancato il check-out alla reception sabato, quindi lo staff dell’hotel, dopo aver cercato di mettersi in contatto con lui, è entrato nella stanza trovandolo esanime. In passato aveva sofferto di problemi legati a alcol e droga, ma solo l’autopsia potrà chiarire le cause del decesso. Ad aprile Monteith era entrato volontariamente in un programma di riabilitazione per abuso di stupefacenti. Due anni fa, commentando i suoi eccessi adolescenziali, Cory aveva dichiarato: «Sono fortunato a essere ancora vivo». A sostenerlo, sempre, c’era Lea Michele, fidanzata sul set e nella vita reale. Si erano conosciuti durante le riprese di Glee. Monteith deve la sua notorietà al successo della serie, una sorta di musical a puntate che ha ospitato molte star della musica internazionale, ma stava lavorando a diversi progetti tra cui il film “All the wrong reasons”.
“Glee” è fenomeno di costume in tutto il mondo grazie al mix di elementi del musical, del talent show, del teen drama e della commedia. I numeri sono impressionanti: 50 milioni di telespettatori; 25 singoli musicali al primo posto delle classifiche Usa; 3 film; un Golden Globe nel 2010 come migliore serie tv; 4 Emmy Award, scuole e stage dedicati negli Usa e in Italia.
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