È morto Cosulich decano dei critici cinematografici

È morto oggi a Roma Callisto Cosulich, decano dei critici cinematografici italiani. Avrebbe compiuto 93 anni a luglio. Studente di ingegneria navale a Genova, coltivò subito la passione per il cinema. Nel 1947 diede vita con Tullio Kezich alla sezione cinematografica del Circolo della cultura e delle arti di Trieste e partecipò alla fondazione della Federazione italiana circoli del cinema (Ficc). Dopo aver collaborato con Il giornale di Trieste e con riviste come Cinema, Filmcritica, Bianco e nero, Cinema nuovo, si trasferì a Roma dove divenne segretario generale della Ficc e membro del circolo dell’Anac. Con Enrico Rossetti fondò il primo cinema d’essai italiano, il Quirinetta di Roma, contribuendo in modo significativo alla diffusione dei film d’autore. Negli anni Settanta curò per la Rai cicli monografici su sport e cinema, sul cinema giapponese, sulla New Hollywood, su Billy Wilder, Josef von Sternberg. Nel 1960 sostituì Vasco Pratolini nella rubrica di cinema del settimanale ABC, realizzando anche inchieste su politica e attualità. Un impegno portato poi avanti anche con gli interventi su Paese Sera e suAvvenimenti e con diversi incarichi ministeriali nelle commissioni di esperti cinematografici. Membro di giuria nei principali festival come Berlino (1987) e Venezia (1996), Cosulich è stato anche sceneggiatore (Flashback di Raffaele Andreassi, Terrore nello spazio di Mario Bava) e attore (Cuori senza frontiere di Luigi Zampa).
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