«Ecco Verzotto insieme a Mattei prima che decollasse e morisse»

CAMPOSAMPIERO. «Ecco la foto che prova come Graziano Verzotto abbia raccontato un sacco di balle». Egidio Ceccato, professore di lettere e storia in pensione, storico e scrittore gela la sala...
CAMPOSAMPIERO. «Ecco la foto che prova come Graziano Verzotto abbia raccontato un sacco di balle». Egidio Ceccato, professore di lettere e storia in pensione, storico e scrittore gela la sala filarmonica proiettando sul maxi schermo l’immagine
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che ritrae Enrico Mattei, fondatore dell'Eni, mentre sale nel bireattore aziendale per rientrare da Catania a Milano, il 27 ottobre 1962, in quello che sarebbe stato il suo ultimo viaggio. Dietro di lui, di spalle in nero, Graziano Verzotto che «ha sempre negato di essersi trovato a Catania quel giorno», spiega Ceccato. La presentazione del suo ultimo libro "Il caso Mattei", «che ho pubblicato a mie spese», riapre il dibattito sul ruolo di Graziano Verzotto, già senatore, presidente dell'Ente minerario siciliano e segretario della Dc siciliana negli anni '60, morto nel 2010 a Padova: «L'incarico di far venire in Sicilia Mattei fu affidato a Graziano Verzotto, rappresentante Eni nell'isola, da tempo in stretti rapporti con boss mafiosi, come Beppe di Cristina, di cui era anche compare di nozze. La mafia siculo-americana doveva far fuori Enrico Mattei, diventato personaggio scomodo alle Sette sorelle petrolifere e ad apparati dei governi statunitensi e francesi per le sue politiche energetiche. Nel mio libro spiego tutti gli intrecci». Parole nette che non hanno convinto Dino Scantamburlo, che ha presentato il libro ricordando «che non c'è nessuna verità giudiziaria che abbia condannato Verzotto» e non hanno scalfito l'aplomb del fratello avvocato, Luigi, seduto in seconda fila e rimasto impassibile per tutta la serata.
(fra.z.)


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