Padova, blitz dei carabinieri del lavoro: sei attività chiuse e dieci denunce
L'operazione dei carabinieri a Padova ha rilevato gravi irregolarità. Sanzioni complessive per oltre 250 mila euro. Tra i casi più gravi, cinque lavoratori in nero su sette in una pizzeria di Vo’ e irregolarità in saloni e bar

Dieci persone denunciate e sei attività sospese: è il bilancio dell'operazione dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Padova contro il lavoro sommerso e le violazioni sulla sicurezza. I controlli, condotti negli ultimi giorni su tutto il territorio provinciale, hanno portato alla luce gravi irregolarità in bar, ristoranti e saloni di parrucchiera, con sanzioni complessive per oltre 250 mila euro.
L'operazione, coordinata con le stazioni territoriali dell'Arma, ha fatto emergere un quadro preoccupante: dalla mancata formazione dei dipendenti all'assenza del documento di valutazione dei rischi, passando per lavoratori in nero e dispositivi di sicurezza non a norma. Il caso più eclatante a Vo', dove in un bar-pizzeria sono stati trovati 5 lavoratori irregolari su 7.
L'attività è stata immediatamente sospesa, come altre cinque in provincia: un salone di parrucchiera a Montagnana completamente fuori norma, due bar a Padova per gravi violazioni sulla sicurezza, un bar ad Agna e uno a Piazzola sul Brenta, quest'ultimo con un lavoratore in nero. Ma le irregolarità non si sono fermate qui.
A Vigodarzere è stato sanzionato un salone di parrucchiera per mancata formazione del personale e dispositivi di sicurezza non a norma. Multe anche per i bar controllati a Santa Giustina in Colle, Piombino Dese e Albignasego, tutti con carenze nella formazione antincendio e primo soccorso. L'operazione ha portato a contestazioni per 212.412 euro di ammende e 46.700 euro di sanzioni amministrative.
Le attività sospese potranno riaprire solo dopo aver sanato tutte le irregolarità riscontrate e aver dimostrato il pieno rispetto delle normative vigenti.
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