Emergenza idrica a Padova, scatta l’ordinanza: vietati sprechi e limitato l’uso dell’acqua potabile
Il Comune introduce restrizioni fino alla fine dell’emergenza regionale: stop al lavaggio di auto e piazzali, limiti per irrigazione e piscine. Chiuse le fontane senza riciclo

Il Comune di Padova corre ai ripari contro l’emergenza idrica e introduce nuove limitazioni all’utilizzo dell’acqua potabile. Il sindaco Sergio Giordani ha firmato un’ordinanza per il contenimento dei consumi, in attuazione delle indicazioni della Regione Veneto che ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per deficit idrico.
Le misure resteranno in vigore fino al superamento dell’emergenza e puntano a ridurre gli sprechi, favorendo un uso più sostenibile della risorsa.
Vietati alcuni utilizzi dell’acqua potabile
Da oggi non sarà possibile utilizzare l’acqua della rete acquedottistica comunale per:
- Utilizzi diversi da quelli alimentari domestici e dall’igiene personale, salvo i servizi pubblici di igiene urbana
- Lavare cortili e piazzali
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Lavare privatamente auto e altri veicoli a motore;riempire piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino prive di sistemi di riciclo dell’acqua
Limitazioni anche per l’irrigazione: dalle 6 alle 24 non sarà consentito utilizzare acqua potabile per annaffiare orti, giardini, prati e aree verdi, ad eccezione dei sistemi a goccia. Gli orti pubblici e privati potranno essere irrigati solo tra mezzanotte e le 8, esclusivamente per coltivazioni alimentari.
Sono escluse dalle restrizioni le attività agricole, florovivaistiche e zootecniche, gli interventi dei servizi pubblici, gli impianti sportivi autorizzati e le attività che necessitano di acqua potabile sulla base di specifiche autorizzazioni.
Chiuse le fontane senza ricircolo
Il Comune provvederà inoltre alla chiusura delle fontane prive di sistemi di riciclo dell’acqua, tra cui quella di piazza delle Erbe e quella del Caffè Pedrocchi.
L’amministrazione invita i cittadini ad adottare comportamenti responsabili: controllare eventuali perdite degli impianti, utilizzare dispositivi per il risparmio idrico, avviare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico, preferire la doccia al bagno, evitare di lasciare scorrere inutilmente l’acqua e riutilizzare quella di lavaggio di frutta e verdura per le piante.
«Abbiamo deciso di emanare questa prima ordinanza preventiva perché la situazione inizia a essere critica – spiega l’assessore all’Ambiente Andrea Ragona –. Continuiamo a monitorare l’evoluzione della situazione insieme agli enti coinvolti e chiediamo ai cittadini piccoli accorgimenti quotidiani che possono contribuire a risparmiare una grande quantità d’acqua».
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