Equitalia, gli utenti in rivolta per lo sciopero aziendale
Lo sciopero nazionale del personale Equitalia Polis, indetto dalle organizzazioni sindacali, ha investito come un tornado le normali attività quotidiane della società di riscossioni. Alle 12.15, puntuali come orologi svizzeri, i dipendenti presenti ieri mattina nella sede padovana di via Longhin, si sono alzati dalle loro scrivanie ed hanno, semplicemente, smesso di lavorare. Ovvero di prestare servizio ad un centinaio di utenti presenti in quel momento negli uffici. Di fronte alle scrivanie svuotate in un lampo, per prima cosa i cittadini hanno pensato ad un allarme bomba: la settimana scorsa infatti l'intero palazzo che ospita la società è stato evacuato da polizia, carabinieri e Digos per una segnalazione poi rivelatasi una bufala. Quindi quei volti sbigottiti hanno cominciato a prendere fuoco fino a trasformare una normale mattina di coda in una rivolta. Qualcuno ha minacciato di far saltare le scrivanie e, qualcun altro, estenuato dalla lunga attesa, ha addirittura mostrato i pugni. La situazione si è tesa a tal punto da richiedere la mediazione di una volante della polizia. Gli agenti hanno prima «placato» i clienti inferociti, quindi hanno verificato che gli avvisi (che annunciavano l'agitazione sindacale) erano da giorni affissi sulla porta d'ingresso della sede di Equitalia Polis e, da ultimo, hanno sciolto le ultime riserve e rotto le fila dei cittadini in rivolta. L'agitazione sindacale è scattata dopo la decisione del Governo di assoggettare la categoria a restrizioni di carattere economico, previste da una nuova legge e che determinano un blocco pesante sia sul piano delle assunzioni sia della contrattazione. Ad oggi le fila dei dissidenti non si sono ancora sciolte. Quindi sono previsti ulteriori disagi anche nei prossimi giorni. Ieri, per tutto il tempo della protesta, il direttore della sede padovana Paolo Chiaratti, non ha abbandonato il campo per un solo istante. Poiché i disservizi potrebbero ripetersi, è bene ricordare che per informazioni e pagamenti i cittadini hanno a disposizione i canali alternativi: per verificare la propria situazione e per assistenza, il sito internet www.equitaliaspa.it; per quanto riguarda invece pagamenti di avvisi e cartelle, ci sono tabaccai e gli sportelli bancari e postali.
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