Il 25 aprile Padova, ecco sei proposte per festeggiare la Liberazione

Dalle visite ai luoghi della Resistenza alle biciclettate, passando per spettacoli, incontri e iniziative culturali: il programma completo degli eventi del 25 aprile tra Padova e provincia

Albino Salmaso
Liberazione a Padova: tutti gli appuntamenti
Liberazione a Padova: tutti gli appuntamenti

Dalle biblioteche al web: gli archivi della lotta di Liberazione contro il fascismo si possono consultare sul portale della Resistenza che raccoglie 500 pubblicazioni tra libri, giornali e volantini dei partigiani dal ’43 al ’45. Basta navigare sul sito www.resistenzapadovana.it per analizzare le fonti primarie e gli articoli scientifici dei docenti e capire «la complessità dei nessi tra gli eventi e i protagonisti», come ha sottolineato Cristiano Amedei, curatore dei “Quaderni di memoria”.

Al suo fianco, nell’incontro di presentazione in Comune, il team di collaboratori dei centri universitari Casrec e Csup ed Ettore Luccini, che si sono alternati con gli interventi di Alessandro Santagata, Filippo Focardi, Matteo Milan, Giuseppe Ruopolo, Elena Ferraglio, Angiolo Giocoli e Alessandro Naccarato. La sinergia con l’ università ha radici lontane: l’unico ateneo italiano medaglia d’oro alla Resistenza con 116 “martiri”, il 10 settembre ’43 spalancò le porte al Cln del Veneto guidato da Egidio Meneghetti, Concetto Marchesi e Silvio Trentin.

Nasce il Portale della Resistenza padovana: online archivi, documenti e fonti storiche
Nasce il Portale della Resistenza padovana

E 83 anni dopo, Angelo Giocoli, studente della Scuola Galileiana, ha analizzato il ruolo del giornale “Il Lavoratore” diffuso in 16 numeri dopo la caduta di Mussolini fino al ’45. Nel primo Quaderno sono riprodotte le pagine con la trascrizione integrale dei testi, da cui emerge l’esaltazione dei miti di Gramsci, don Minzoni, Matteotti e Amendola con la narrazione eroica delle lotte operaie alle officine Stanga, al lanificio Rossi di Schio, alla Marzotto di Valdagno, alle officine Fervet, Marnati, Larizza e Viganò di Castelfranco veneto, agli Azotati, Ilva, Breda, Sava di porto Marghera, alla Veneta Zuccheriera di Este e poi alle Smalterie di Bassano. Si esalta il ruolo delle donne, con il caso della Snia Viscosa di Padova, una protesta soffocata con la deportazione di Maria Zonta nel campo di Ravensbruck.

Alessandro Naccarato, insegnante ed ex deputato, ha ricordato che “Il Lavoratore” nacque nell’agosto ’43 su proposta di Giulio Contin, partigiano ucciso dai fascisti nel marzo del ’45 in Friuli. Il giornale, organo del Pci veneto, veniva stampato con l’edizione de l’Unità all’Arcella sotto la direzione di Remo Turra, fratello di Leone, e nel dicembre ’44 diffuse 10 mila copie dell’appello agli universitari di Marchesi, rettore del Bo.

In piena clandestinità funzionava anche la tipografia di Roberto Schiavon, il cui padre Giuseppe fu dirigente delle Brigate Garibaldi e primo sindaco di Padova nominato dal Cln. Si stamparono volantini anche nella tipografia di Elio e Franco Busetto, deportato a Mauthausen, poi segretario del Pci e deputato dal ’58 al ’76. «L’analisi traccia l’evoluzione del Pci dalla lotta armata alla costruzione della democrazia nell’Assemblea costituente», ha concluso Naccarato.

L’iniziativa dell’Anpi: visita alle tombe dei martiri in cimitero

È in programma alle 9 di oggi al cimitero maggiore di Chiesanuova la prima la prima iniziativa organizzata dalla sezione Maria Zonta dell’Anpi di Padova. Un itinerario guidato ai luoghi di sepoltura di partigiani protagonisti della Resistenza e della Liberazione a Padova. L’itinerario si concluderà alle 10.30 con il coro di “Bella Ciao”. Oltre ai grandi protagonisti al cimiteri si trovano anche le tombe meno note dei combattenti delle Brigate Garibaldi e Giustizia e Libertà.

L’itinerario: da Chiesanuova cinque tappe della memoria

Il 24 aprile, a partire dalle 9, torna l’itinerario della Memoria "Per non dimenticare", un percorso guidato attraverso alcuni luoghi simbolo della Resistenza e dell’occupazione nazifascista nella Città del Santo.

Il percorso prevede cinque tappe tra Chiesanuova e Brusegana per onorare il sacrificio dei caduti, degli internati e l’eroica carità di padre Placido Cortese. La partenza è all’ingresso della Caserma Pierobon in via Chiesanuova.

Le biciclettate: Anpi e la Fiab da Voltabarozzo a Camin e centro

Una biciclettata è in programma sabato alle 9.15 con partenza dal circolo “Il Ponte” di via Guizza 205. Al cimitero di Voltabarozzo è in programma l’intervento di Emma Ruzzon. Sempre sabato alle 10.15 si partirà in bici dal cimitero di via Camin. Anche la Fiab organizza una biciclettata alle 14.30 dal Bo a Palazzo Giusti e al museo dell’Internamento, con testimonianze esclusive. In più Palazzo Giusti, sede della Banda Carità, sarà aperto con visita guidata alle 10, 11, 16 e 17.

Film e libri: protagoniste le donne e “Do omani copà”

Questo pomeriggio alle 18 nella biblioteca di viale Po 16 a Rubano ci sarà la proiezione del docufilm “Più forte della paura” con le testimonianze delle donne della Resistenza padovana con la curatrice Maria Teresa Sega. Di donne si parlerà anche domani alle 20.45 nella sala polivalente di Noventana con l’archivista Roberta Monetti. Infine domani alle 21 nel chiostro delle Consolazioni a Este sarà presentato il libro di Davide Gobbo “Do omani copà” sulla storia di Italo Cavalli e Gino Lussari.

Spettacoli teatrali: Abracalam e Khedni Duo in scena

Domenica alle 18 alla chiuse di Voltabarozzo Abracalam porterà in scena gli “Appunti resistenti” al Telaio bike cafè. La stessa piéce è in programma sabato alle 16.45 al giardino Baden Powell di Voltabarozzo, subito dopo la presentazione del podcast “Dietro gli scuri: l’ultimo inverno della Banda Carità” (alle 15.30) con Giulia Cupani e Sara Clementi. Anche in piazza Caduti della Resistenza sabato alle 10.45 è in programma lo spettacolo del Khedni Duo con Diana Atito e Luca Chiavinato.

Pranzi e “Merendin”: casa del popolo e circolo Arci incontri a tavola

Un pranzo della Liberazione è in agenda sabato alle 12.30 alla Casa del popolo di via Pontevigodarzere (per prenotazioni: ass.casadelpopolo@gmail.com). Anche al circolo Arci 25 aprile in vicolo Magenta 2, al Portello, è in programma una pastasciutta antifascista condita da interventi e letture (per prenotare Bruno Sauli al 333.4144000). E ancora alle 15.30 con la musica dei Bandastretta c’è il Merendin della Liberazione a Villa Campello in via Tiso a Camposampiero.

 

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