False recensioni online, l’allarme dell'Appe: «Nel Padovano pesano per oltre 100 milioni sui ristoranti»

I giudizi sul web condizionano fino al 30 per cento del fatturato. Gli esercenti chiedono modifiche alle linee guida Antitrust contro ricatti e commenti illeciti

La ristorazione è ancora in crescita ma pesano sempre di piu le recensioni online
La ristorazione è ancora in crescita ma pesano sempre di piu le recensioni online

Le false recensioni online hanno un impatto di oltre 100 milioni sui ristoranti padovani. a dirlo è l’Appe, l’associazione che riunisce i pubblici esercizi dopo l’entrata in vigore, lo scorso 7 aprile, della nuova normativa pensata per contrastare i commenti illeciti relativi a ristoranti, bar, hotel e attività turistiche.

La legge nasce con un obiettivo condivisibile: tutelare i consumatori e le imprese serie, garantendo che le recensioni online siano riferite a esperienze reali, recenti e verificabili. Tuttavia, la bozza di linee guida predisposta dall’Antitrust, secondo Appe, non appare ancora sufficiente a rendere davvero efficace questo principio.

Le criticità evidenziate anche dalle associazioni nazionali di categoria, tra cui Fipe-Confcommercio, riguardano in particolare il rischio di creare regole diverse tra chi pubblica recensioni direttamente e le grandi piattaforme che ospitano giudizi su servizi di terzi; la mancata fermezza sul divieto di recensioni incentivate da sconti, premi o altri benefici; l’assenza di garanzie adeguate sulla trasparenza degli algoritmi che determinano visibilità e posizionamento delle attività; e il pericolo che si aprano spazi alla cessione o allo scambio di recensioni tra piattaforme, in contrasto con lo spirito della norma. «Le recensioni online», sottolinea Giuliano Lionello, vicepresidente Appe, «non sono semplici opinioni lasciate sul web: oggi rappresentano uno degli elementi che incidono in modo più diretto sulla reputazione e sul lavoro quotidiano dei pubblici esercizi».

Secondo i dati emersi, i giudizi online possono incidere fino al 30% sul fatturato di un locale e il 44% degli italiani legge almeno 5 recensioni prima di prenotare un ristorante.

Considerando che nel Padovano operano oltre 1.600 ristoranti e che il giro d’affari annuo del comparto può essere stimato intorno ai 400 milioni, il tema delle recensioni online assume un rilievo economico evidente, incidendo per un valore annuo superiore a 100 milioni. La reputazione online non è quindi più un aspetto marginale, ma una leva capace di condizionare in modo diretto il lavoro, gli investimenti e la tenuta economica della ristorazione. Proprio nei giorni scorsi una trattoria in provincia di Treviso è finita nel mirino di alcune recensioni negative dopo il rifiuto di un rimborso ritenuto non dovuto. Dopo una telefonata anonima e la richiesta di 100 euro per un presunto biglietto da concerto, il locale avrebbe ricevuto quattro recensioni da una stella tra Google e Tripadvisor, con evidente danno reputazionale per un’attività presente da anni sul territorio e con oltre 1.200 giudizi positivi.

«Una recensione falsa», sottolinea Lionello, «può danneggiare gravemente un’attività, così come una positiva acquistata altera la concorrenza e inganna il consumatore. Per questo, auspichiamo che l’Antitrust, nelle sue linee guida definitive, riprenda pienamente lo spirito della legge, voluta per garantire il consumatore di fronte alle recensioni false e per tutelare le imprese che lavorano correttamente».

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