Fatture elettroniche a ostacoli 2 aziende su 5 sono in ritardo

Indagine della Cna di Padova: la novità fa crescere gli adempimenti burocratici «Cattivo funzionamento del portale e correggere gli errori risulta complesso»



Circa 2 aziende su 5 ritarderanno le proprie fatture fino allo scade di gennaio e anche oltre. Il motivo è la fatturazione elettronica, una riforma le cui potenzialità positive, secondo gli imprenditori, sono messe in ombra dalle tante difficoltà riscontrate in questo primo mese di regime obbligatorio.

l’indagine

A presentare i risultati di una indagine sul gradimento del mondo produttivo è Cna Padova che, in soli 6 giorni, ha visto 430 aziende, associate (75% dei casi) e non (25%), prendere la penna e compilare i questionari invitati dall’associazione di categoria. «Siamo rimasti piacevolmente stupiti» ha detto il presidente di Cna Padova Luca Montagnin «dalla celerità e dal numero dei colleghi che hanno voluto esprimersi in merito alla fatturazione elettronica. Un cambiamento epocale che modifica alla radice procedure amministrative oramai consolidate in decenni. E le risposte ci hanno colpito: tanti hanno espresso la loro preoccupazione per i possibili errori che è facile commettere, alcuni dei quali imputabili al cattivo funzionamento del portale dell’Agenzia delle Entrate. Altri lamentano una scarsa dimestichezza con gestionali e procedure completamente nuove. Altri ancora sottolineano le difficoltà di correggere gli eventuali piccoli errori commessi. E tuttavia non sono pochi coloro che della riforma, con tutti i distinguo del caso, hanno dato un giudizio positivo riconoscendone alcuni vantaggi di gestione».

I NUMERI

Pure complessivamente ostili alla riforma infatti, il campione dei 430 imprenditori coinvolti si divide tra un 54% di scontenti e un 46% meno critico. Una maggiore burocratizzazione (78% del campione), la difficoltà di correggere gli errori (67%) e la necessità di una formazione specifica a riguardo con i costi che ne conseguono (63%) sono i primi tre motivi di scontento tra i più critici. L’eliminazione dell’archiviazione cartacea delle fatture (59%), la possibilità di verifica della ricezione (54%) e il minore rischio di errori nei dati del cliente (41%) sono invece i tre motivi per i quali la rivoluzione piace agli intervistati, pure con tutte le difficoltà riscontrate. «Gli imprenditori come sempre ce la mettono tutta» ha concluso Montagnin «anche dimostrando una flessibilità e un’apertura alle novità per nulla scontata. E tuttavia le debolezze del sistema sono molte e in parte consistente attribuibili allo stesso portale delle Entrate. Siamo pronti ad un confronto positivo con il Governo ma chiediamo una maggiore elasticità da parte degli organi preposti al controllo non solo in materia di errori di compilazione ma pure in merito agli eventuali ritardi nella presentazione delle fatture, le cui conseguenze in materia di dichiarazione Iva possono avere conseguenze anche gravi nei prossimi mesi». —

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