Festival 2012 Ecco i promossi e i bocciati

Il voto più alto alle ragazze sul podio Celentano merita la sufficienza per l’audience
Di Elisabetta Arrighi
Adriano Celentano duetta con Gianni Morandi sul palco del teatro Ariston durante la serata finale del festival di Sanremo, 18 febbraio 2012. ANSA /CLAUDIO ONORATI
Adriano Celentano duetta con Gianni Morandi sul palco del teatro Ariston durante la serata finale del festival di Sanremo, 18 febbraio 2012. ANSA /CLAUDIO ONORATI

di Elisabetta Arrighi

INVIATA A SANREMO

10 al podio in rosa. Emma perché racconta la crisi di oggi, Arisa perché ci fa sognare, Noemi perché racconta l’amore.

9 all’orchestra. La Sinfonica di Sanremo al secondo posto perché ha sopportato stoicamente turni di prova estenuanti conseguenti i numerosi cambi di programma imposti da Adriano Celentano.

9 anche a Patti Smith. La più grande signora del rock che nella serata dei duetti si è esibita insieme ai Marlene Kuntz. Dopo “Impressioni di settembre”, Patti Smith ci ha regalato una versione live del pezzo cult “Because the night”. Il pubblico di Sanremo è andato in visibilio alzandosi in piedi e applaudendo a lungo l’artista e l’Auditel ha registrato uno dei picchi di giovedì.

8 Geppi Cucciari. Sicura di sé, ironica, solidale (è stata geniale nel ricordare la cooperante sarda rapita in Algeria nell’ottobre scorso, Rossella Urru), affascinante negli abiti dello stilista conterraneo Antonio Marras, divertente nel togliersi le scarpe per scendere la scalinata dell’Ariston («Ho capito che per rimanere impressa in questo festival devi scendere senza qualcosa: io ho scelto le scarpe», riferendosi alla performance di Belen), perfetta «disturbatrice» dell’Ariston, ma anche intrattenitrice ideale. Affidarle il prossimo Festival non sarebbe affatto una cattiva idea.

7 Rocco e Gianni. Rocco Papaleo a tratti è stato surreale, un po’ stralunato ma con i piedi ben piantati nella terra di una comicità che graffia «dolcemente». È lui, a 53 anni, la vera rivelazione.

6 Adriano Celentano. Ma solo perché ha fatto gli ascolti. Continui solo a cantare che lì è sempre un grande.

5 Ivana Mrazova. Voto di incoraggiamento. Ha solo 19 anni, non sa ballare, non sa recitare, ma si vede che ce la mette tutta. Colpita e affondata dalla cervicalgia, è riuscita a riemergere in 48 ore. E poi ha un sorriso sincero.

4 a Belen. Perché ora con il suo corpo - e con il ruolo - ci gioca veramente troppo. Il suo vestito inguinale, la farfallina tatuata che spuntava dallo spacco vertiginoso, il dubbio se indossasse o meno lo slip sono stati gli argomenti più gettonati del Festival 2012. Ma perché Belen Rodriguez, che è molto bella, non gioca di più con l’autoironia di cui è dotata?

3 Elisabetta Canalis. Troppo legnosa e troppo poco spontanea. Più o meno la stessa cosa che dicono di lei gli americani.

2 alle spie di Twitter. Chi ha lanciato il nome della vincitrice prima dell’ufficialità? (Lorella Cuccarini?).

1 a Claudia Mori. Dopo la performance del marito Celentano ha parlato di «buffonata organizzata». Forse aveva ragione (anche Morandi lo sospetta e dice), ma lo stile è lo stile e lei ha dimostrato di averne poco.

S.V. Loredana Berté. Che dire? Irriconoscibile, devastata, ma coraggiosa. Di lei è restata solo la voce, ma perché con D’Alessio. Forse è il momento di sparire in un cd, come Mina.

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