Finanzieri in municipio per i condomini della Spi

MONSELICE. I nuovi condomini di viale della Repubblica nel mirino della Procura. Ennesima inchiesta giudiziaria a Palazzo Tortorini: ieri mattina finanzieri della polizia giudiziaria, con un blitz in municipio, hanno equestrato gli undici faldoni relativi ai condomini costruiti in viale della Repubblica dalla Spi Srl. La nuova inchiesta riapre il “caso” di questi condomini, già finiti al centro delle polemiche (e di un’indagine del Corpo forestale) qualche anno fa perché la costruzione aveva “sconfinato” nell’area demaniale del Bisatto. Questa irregolarità, insieme alla costruzione di sottotetti non autorizzati, aveva portato nel marzo 2009 alla sospensione dei lavori. Nel 2010 la stessa ditta, come ordinato dal Comune, aveva rimosso i piani sottotetto. Mentre il problema della costruzione nella fascia di rispetto del canale era stato sanato dal Genio civile, imponendo alla ditta dei lavori di infissione di palancole nell’argine. Perché quindi questa nuova indagine? È presto detto: un caso molto simile si è verificato, qualche anno dopo, esattamente di fronte, dall’altro lato del Bisatto, con l’abitazione di via del Porto 2. “Diventata” abusiva dopo il ritiro del permesso di costruire, per lo sconfinamento in area demaniale. Perché in quel caso il Genio civile ha negato la sanatoria, mentre l’ha concessa in viale della Repubblica? È quello che la Procura vorrebbe ora appurare: la documentazione sarebbe già stata acquisita anche al Genio civile. Nel frattempo i condomini di viale della Repubblica sono ormai abitati e occupati gli uffici al pianterreno, dove hanno sede tra gli altri l’ambulatorio medico dell’assessore provinciale Fabio Conte e la Cgil di Monselice. Mentre negli appartamenti è stata pure girata qualche scena del film di Checco Zalone.
Francesca Segato
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