Rincari record a Padova: 23mila imprese artigiane sull’orlo della crisi

La denuncia di Confartigianato: gas +48%, elettricità +25%, gasolio +20%. «Servono interventi urgenti»

Rincari record negli ultimi due mesi: è la denuncia allarmata di Confartigianato Padova. L’aumento vertiginoso dei costi energetici, unito al rallentamento delle rotte commerciali globali e a un clima di incertezza internazionale, sta mettendo a dura prova la tenuta delle imprese artigiane del territorio. Nella sola provincia di Padova, sono oltre 23.000 le aziende coinvolte, distribuite tra comparti strategici come la manifattura, i servizi e l’autotrasporto: settori che, per loro natura, risultano estremamente sensibili alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime e dell’energia.

I numeri dei rincari

Il quadro delineato da Confartigianato Imprese è allarmante. Negli ultimi sessanta giorni, il costo del gas è schizzato del 48%, l’energia elettrica è aumentata del 25% e il gasolio ha registrato un +20%. Si tratta di cifre che gravano direttamente sui bilanci, erodendo margini già ridotti da anni di instabilità. "Questi numeri fotografano con precisione la realtà delle nostre imprese – dichiara Gianluca Dall’Aglio, Presidente di Confartigianato Imprese Padova –. Le aziende più piccole, cuore pulsante dell’economia locale, sono quelle che soffrono maggiormente poiché dispongono di minori risorse per assorbire shock finanziari di questa portata".

Particolarmente critica è la situazione del comparto trasporti (merci e persone), dove il carburante rappresenta una voce di spesa che incide tra il 25% e il 35% dei costi totali. Per molti imprenditori padovani, questo significa dover anticipare somme ingenti di liquidità che spesso mancano, creando un cortocircuito finanziario pericoloso. Per questo motivo, l’associazione di categoria ha rinnovato un appello urgente alle istituzioni: servono strumenti straordinari, a partire dalla possibilità di rinegoziare i prestiti e accedere a nuove linee di credito agevolate.

La difesa del modello artigiano

"Poter disporre di liquidità immediata può fare la differenza tra la sopravvivenza e la chiusura definitiva", avverte Dall’Aglio. Nonostante le difficoltà, le imprese padovane non si sono fermate, continuando a investire nella transizione digitale e green. Tuttavia, senza un contesto normativo e internazionale stabile, tali sforzi rischiano di essere vanificati. La difesa del "modello artigiano" e dell'economia di prossimità resta la priorità per tutelare un sistema che si fonda su competenze d'eccellenza e su un legame indissolubile con il territorio.

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