Via alla Fondazione Turismo, Bertin presidente a settembre
Abano ha aderito, il mese prossimo tocca a Montegrotto. La Camera di commercio concede gli uffici al quinto piano di piazza Insurrezione e Palazzo Moroni firma l’accordo per la gestione dei punti di informazione Iat

Mercoledì scorso l’adesione di Abano, a settembre quella di Montegrotto. Nei mesi scorsi quelle del Comune di Padova e della Camera di commercio, e quindi adesso la piena operatività della Fondazione Turismo, creata ufficialmente un anno fa come trasformazione del Consorzio Dmo.
Dopo una gestazione lunghissima dunque si può dire ormai nato il nuovo organismo destinato a gestire le risorse che arrivano dai fondi regionali e da quelli europei per il turismo, con un’azione coordinata tra Padova e il bacino delle Terme e dei Colli.
Alla ripresa dal periodo di ferie, quindi, il direttore generale dell’ente camerale Roberto Crosta cederà il timone della nuova Fondazione al presidente designato: Patrizio Bertin, oggi già presidente della Confcommercio regionale e vicepresidente della Camera di commercio patavina.
La nuova sede
Per garantire l’avvio operativo la Camera di commercio ha approvato nei giorni scorsi la concessione di una porzione della propria sede: 56 metri quadri di uffici arredati con tutti i servizi al quinto piano dell’edificio di piazza Insurrezione. Una concessione per cinque anni a titolo gratuito.
Resta comunque provvisoria perché nei prossimi mesi sono in programma i lavori per la riqualificazione energetica dell’intero edificio e la trasformazione del piano terra in uno spazio aperto alla città. Ragion per cui la sede della Fondazione Turismo potrebbe poi trasferirsi negli spazi al piano terra con l’affaccio di due vetrine in via Emanuele Filiberto, adatte anche ad ospitare l’ufficio di informazioni turistiche (ex Iat).
Gli uffici turistici
Il nuovo ente, oltre a occuparsi della gestione unitaria delle politiche turistiche e del marketing territoriale, dovrà anche gestire gli uffici di informazioni turistiche. Proprio per questo lo scorso 28 luglio la giunta Giordani ha approvato l’accordo per la gestione dei tre punti padovani: quello principale in piazza delle Erbe sotto Palazzo Moroni, quello in stazione e l’altro temporaneo in piazza del Santo. L’accordo prevede un sistema di finanziamento basato sul ristoro delle spese sostenute dalla Fondazione per le attività comuni: l’amministrazione comunale metterà 160 mila euro annui e la Camera di commercio altri 243 mila.
Per il 2026, visti i ritardi nell’avvio dell’operatività della Fondazione, il Comune ha dovuto finanziare autonomamente il servizio fino al 15 gennaio 2027 e dunque verserà una quota ridotta di 75 mila euro.
Le altre attività
L’obiettivo del nuovo ente è «rafforzare la governance turistica del territorio, promuovendo uno sviluppo coordinato, sostenibile e competitivo del turismo nella provincia euganea». Un’azione che si svilupperà in stretta collaborazione con le due Organizzazioni di gestione della destinazione (Ogd) di Padova e Terme e Colli Euganei, di cui la Fondazione si configura come braccio operativo e hub tecnologico.
Tra le attività previste per la Fondazione figurano la promozione del turismo a livello nazionale e internazionale, la valorizzazione del territorio, la collaborazione nella gestione degli uffici di informazione e accoglienza turistica, lo sviluppo di prodotti turistici, l’organizzazione di iniziative culturali ed eventi di qualità, la diffusione della cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità sostenibile, oltre alla formazione nel settore turistico.
La presidenza sarà a rotazione, ogni tre anni, tra i soci fondatori. Come detto, oltre all’ente camerale ci sono i Comuni di Padova, Abano e Montegrotto.
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