Nuova bufera su Francesca Albanese: la Lega chiede il ritiro della cittadinanza onoraria di Padova
Mosco e Lonardi depositano una mozione in consiglio sulla relatrice Onu. La maggioranza esclude passi indietro: «È la solita strumentalizzazione»

Francesca Albanese continua a far parlare di sé, anche all’ombra del Santo. Dopo le richieste di dimissioni avanzate da Francia, Germania e Austria e una petizione promossa dal primo partito del governo italiano, Fratelli d’Italia, la relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati finisce nel mirino del gruppo consiliare leghista di Palazzo Moroni.
La capogruppo Eleonora Mosco e il consigliere Ubaldo Lonardi hanno depositato ieri una proposta formale per il ritiro della cittadinanza onoraria conferita ad Albanese, deliberata dal parlamentino comunale lo scorso luglio come riconoscimento per l’impegno in difesa dei diritti umani. Una scelta che già allora aveva suscitato durissime reazioni da parte del centrodestra cittadino.
«La cittadinanza onoraria è la massima onorificenza civica del Comune e deve rappresentare un patrimonio condiviso, capace di unire la comunità attorno a valori di equilibrio, rispetto istituzionale e convivenza civile», sostengono i rappresentanti del Carroccio, dopo che alcune dichiarazioni pubbliche della stessa Albanese hanno sollevato negli scorsi giorni fortissime polemiche e grande indignazione a livello istituzionale e nell’opinione pubblica.
In particolare, vengono richiamate dichiarazioni rivolte alla senatrice a vita Liliana Segre, ritenute offensive e inappropriate, nonché affermazioni rilasciate in merito all’irruzione violenta nella redazione del quotidiano torinese La Stampa.
«Padova è una città che ha costruito la propria identità sui valori della memoria, del rispetto e del dialogo democratico», ricordano Mosco e Lonardi, «non può permettersi ambiguità quando si tratta di onorificenze che parlano a nome dell’intera comunità».
I consiglieri del Carroccio ricordano inoltre che la stessa Albanese, in un’intervista al mattino, ha dichiarato di non essere interessata a riconoscimenti onorifici. Pertanto la proposta dei leghisti padovani – che con ogni probabilità sarà sottoscritta anche dai Fratelli (il consigliere Enrico Turrin esprime da giorni sui social tutta la sua contrarietà al riconoscimento alla relatrice Onu) – impegna il sindaco Sergio Giordani e la sua giunta a sottoporre al consiglio comunale il ritiro della cittadinanza onoraria e a sospendere ogni iniziativa pubblica o cerimoniale collegata al conferimento fino alla conclusione dell’iter consiliare.
La consegna era prevista inizialmente per settembre scorso, poi rimandata per impegni della stessa Albanese. «Il ritiro di un’onorificenza», insistono la capogruppo Mosco e il collega Lonardi, «non è una censura, ma un atto di responsabilità istituzionale quando vengono meno le condizioni che giustificavano l’attribuzione».
Di segno opposto la posizione di Coalizione Civica, che aveva proposto il riconoscimento. «La proposta della Lega è la solita e pesante strumentalizzazione politica di una studiosa e rappresentante dell’Onu, che si sta impegnando in maniera encomiabile per fare al meglio il suo lavoro e per accendere una luce sulle violenze israeliane in Palestina», sbotta Chiara Gallani, «per questo è inaccettabile il continuo attacco della destra verso una persona che va solamente sostenuta e ringraziata per quello che fa».
La consigliera arancione esclude, inoltre, qualsiasi passo indietro: «La mozione votata dalla maggioranza la scorsa estate va realizzata. Il sigillo a Francesca Albanese va assolutamente consegnato». Il dibattito ora si sposta in aula. E si preannuncia piuttosto aspro.
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