Frontale auto-camion, morti due frati missionari

Tragedia in Argentina. Padre Leonardo Rasia di Curtarolo e padre Tarcisio Carraro di Selvazzano erano diretti al Consolato per rinnovare i passaporti
Leonardo Rasia e Tarcisio Carrato
Leonardo Rasia e Tarcisio Carrato

CURTAROLO. Due frati francescani conventuali padovani sono morti in un incidente stradale accaduto in Argentina l’antivigilia di Ferragosto. Padre Leonardo Rasia, originario di Curtarolo, aveva compiuto 80 anni il 13 luglio; padre Tarcisio Carraro, di Selvazzano ma nativo di Teolo, ne aveva 77. La notizia della loro morte è giunta nei loro paesi solo nei giorni successivi e ha suscitato enorme cordoglio nelle due comunità.

La tragedia. Il drammatico schianto costato la vita ai due missionari, che ha avuto vasta eco sui media argentini, è avvenuto alle 7.30 del 13 agosto su una statale argentina, la Ruta Nacional 3, a Olavarrìa, località di Las Flores a circa due ore e mezzo di auto dalla capitale Buenos Aires, da dove dista circa 200 chilometri. La Renault Logan dei frati si è scontrata frontalmente con il camion Mercedes Benz di un 34enne di Lanùs. L’impatto è stato tremendo: l’auto si è accartocciata contro il camion e i due religiosi, stritolati dalle lamiere, sono entrambi morti sul colpo. Il servizio medico, accorso sul luogo dell’incidente, non ha potuto far nulla per i due frati. Le loro salme sono state estratte dai rottami contorti dai vigili del fuoco e portati al locale obitorio.

La testimonianza. «Non ho potuto evitare la collissione, dal momento che la Renault mi è comparsa davanti all’improvviso», ha dichiarato alla polizia stradale argentina il conducente del camion. Del decesso dei due frati sono stati subito avvisati i confratelli della parrocchia dell’Immacolata Concezione di Lovarìa, dove i sacerdoti vivevano, e il fratello di padre Tarcisio, padre Antonio Carraro, 85 anni, anche lui missionario in Argentina, ma a Buenos Aires. Le famiglie dei due frati conventuali hanno ricevuto la triste notizia dalla parrocchia argentina e si sono messi in contatto fra loro, documentandosi su internet.

Le loro origini. A Curtarolo vivono i fratelli di padre Leonardo Rasia: Antonio, 76 anni, e Olivo, 73. A Selvazzano vive il fratello di padre Tarcisio Carraro, Alessio Cesare di 75, mentre a Teolo vive l’altro fratello, Lorenzo, di 75. «Quando è accaduto l’incidente mio fratello stava andando a rinnovare il passaporto, perché aveva in programma di venire in Italia a fine agosto per un periodo di ferie e per celebrare qui i 60 anni di professione religiosa», racconta Antonio Rasia, «così aveva chiesto a frate Tarcisio di portarlo al Consolato. Su internet si vedono le foto della macchina distrutta e di mio fratello esanime. È stato terribile, per noi, vedere quelle scene. L’ultima volta che Leonardo era venuto a Curtarolo è stato tre anni fa, mentre noi andammo a trovarlo nel 2003. Leonardo aveva fatto un grande lavoro in Argentina. Nella sua parrocchia aveva fatto tutto: la chiesa, il patronato; aveva formato dei gruppi. Da qui riceveva tanti aiuti e il sostegno costante della nostra famiglia».

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