«Fumo la cannabis solo per dormire non sono spacciatore»

Il direttore sportivo Pier Niccolò Tonon si sfoga su Facebook «I 58 mila euro sequestrati sono frutto del mio lavoro»

MONTEGROTTO. «Da circa quattro anni, da quando cioè tra le altre cose mio padre è stato colpito da una grave malattia che lo ha resto invalido al 100%, io la sera prima di dormire fumo cannabis indica, che ha un effetto rilassante e calmante, in modo da poter dormire meglio. Sono stato trovato in possesso di una quantità leggermente superiore a quella consentita per legge e sono – giustamente – indagato per detenzione illecita, cosa comunque ben diversa dal reato di spaccio, anche se automaticamente lo stesso viene contestato in forma preventiva». Pier Niccolò Tonon, 40 anni, residente a Vigodarzere, direttore sportivo del Montegrotto Calcio, spiega via Facebook la sua verità dopo l’arresto dei carabinieri di Legnaro, che gli hanno anche sequestrato 58 mila euro in casa.

lo sfogo

«Non sono in stato di arresto, non ho restrizioni di luoghi e orari, posso andare dove voglio quando voglio» riprende. «A seguito di questa detenzione mi è stata sequestrata una somma di denaro trovata nella mia abitazione, non nel classico forziere sotto terra, ma all’interno del mio studio, divisa e ordinata secondo le varie etichettature. Con i miei legali stiamo procedendo immediatamente all’istanza di dissequestro, presentando tutti i documenti di tracciabilità del denaro contante, pervenutomi tramite stipendi e soprattutto corrispettivi di molti anni, tutti dichiarati anno per anno all’Agenzia delle Entrate, quindi facilmente tracciabili».

le sue attività

Pier Niccolò Tonon è una persona molto conosciuta proprio per via delle varie attività che svolge. È segretario di un’associazione che ha un circolo in cui si gioca a poker, nel Comune di Albignasego. È anche socio del ristorante Tinello di Padova, al Portello. Da sempre è anche nel mondo dello sport. Dopo un lungo periodo alla Plateolese (la società calcistica di Piazzola sul Brenta) è approdato al Montegrotto Calcio.

direttore sportivo

«Una delle cose che mi ha amareggiato particolarmente è stata leggere sul giornale “direttore sportivo arrestato”, mettendo in mezzo la mia società calcistica, che nulla centra con l’argomento» dice. «Sono scosso ovviamente, ma sereno. Continuo ad essere la persona di sempre, magari a volte scorbutico e irascibile a causa dello stress quotidiano che mi accompagna da anni, ma sempre pronto a dare una mano a tutti, anche economica».

la difesa

Dunque Tonon respinge l’accusa di spaccio e cercherà di far valere questa linea anche in un’aula del tribunale.

Sostiene di essere finito nei guai solo perché trovato in possesso di quei dieci grammi, che secondo la legge non può tenere in casa. Attraverso il suo legale farà richiesta di accesso agli atti e chiederà il dissequestro del denaro. Nel frattempo i carabinieri stanno continuando con i loro accertamenti. —

Enrico Ferro

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