I 90 anni della gelateria Panciera: «Fedeli da sempre alla qualità»

La gelateria di via Umberto I festeggia novanta anni di attività. Oggi è gestita dagli ex dipendenti di Valentino e Nino Panciera, che 15 anni fa rilevarono il locale senza cambiare le ricette originali

Daniela Gregnanin
Novant'anni di Gelateria Panciera
Novant'anni di Gelateria Panciera

Novant'anni e non sentirli, perché nonostante le difficoltà sono passati dolcemente tra gusti alla crema o alla frutta e gli ultimi 15 aprendosi alla piccola ristorazione veloce. È questo il bellissimo traguardo raggiunto dalla storica Gelateria Panciera in via Umberto I, che in nove decadi ha visto intere generazioni entrare nel locale alla ricerca di gusti artigianali e specialità.

Lo storico proprietario Valentino Panciera, che poi passò il testimone al figlio Apollonio detto Nino, è stato l’inventore della Coppa Nafta, gelato di crema con panna montata guarnita di succo di amarena.

Oggi a gestire l’attività sono gli ex dipendenti di Panciera, uomini e donne che in gelateria hanno lavorato tra i 30 e i 40 anni: si tratta di Roberto Zoppellaro, Patrizia Callegaro assunta come dipendente nel 1990 e Fabrizia Nale, che in gelateria ha conosciuto anche l’amore, sposando Zoppellaro.

A festeggiare questo traguardo nel pomeriggio di ieri il sindaco Sergio Giordani con l’assessore al commercio Antonio Bressa: «Ci venivo da piccolo con mio nonno a mangiare la cioccolata con panna, è bello che in città ci siano luoghi così storici» dice Giordani, che con Bressa ha consegnato una targa di riconoscimento alla gelateria. «Un riferimento in città che nel tempo ha mantenuto la sua identità. Una gelateria iconica che ha investito su qualità e prodotti identitari» aggiunge l’assessore.

«Quindici anni fa noi dipendenti abbiamo fatto il salto diventando titolari, una bella sfida, ma di questo lavoro ci si innamora. Ho visto fidanzati diventare genitori e poi nonni, credo di aver visto almeno quattro generazioni varcare la soglia», racconta emozionato Roberto Zoppellaro, «non abbiamo mai cambiato ricette, l’unica cosa che abbiamo fatto è stata quella di diminuire lo zucchero».

Un successo quello di Panciera che nel tempo ha saputo mescolare ottimi prodotti, relazioni familiari e spirito imprenditoriale: «Con Nino abbiamo affrontato alti e bassi prima della riqualificazione di Prato della Valle, il futuro pareva incerto. È un’attività frenetica che ti assorbe completamente, del resto siamo chiusi solo il giorno di Natale», aggiunge Patrizia Callegaro, «sarebbe bello avere più plateatico, ora abbiamo solo quattro tavolini».

E in attesa che il desiderio si tramuti in realtà, Panciera celebra questo anniversario unico: «Da noi i clienti sono coccolati, trovano un ambiente familiare, fatto anche di confidenze a attenzioni. Certo di sacrifici ne ho fatti tanti, sono entrata qui a 16 anni, ma devo dire che ne è davvero valsa la pena» dice Fabrizia Nale.

I tre soci hanno visto cambiare la clientela, ma anche la città, confermando che riqualificazioni, riconoscimento Unesco e altre migliorie, hanno dato una boccata d’ossigeno all’attività, come è fondamentale l’aiuto dei tanti studenti lavoratori, che sostengono l’attività specialmente nel weekend.

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