Chiesa gremita per l’ultimo saluto a Gianluca, morto in moto a 27 anni: «Sarai il nostro amore infinito»
La comunità di Vigonza si è stretta nel dolore della famiglia. Il ricordo della fidanzata: «Con te mi sentivo protetta e al sicuro»

“La nascita di un figlio per una famiglia e soprattutto per una mamma è la gioia più grande che esista. La morte di un figlio è il dolore più straziante che si può provare. E’ devastante accompagnare un figlio nell'ultimo viaggio, manca la terra sotto i piedi, il mondo addosso, il cuore si frantuma. Non ha più la forza di andare avanti ,il resto che la vita ci presenta scivola. Tu Gian eri, sei e sarai il nostro amore infinito, sarai sempre L'Alba del nostri giorni, il motivo del risveglio per noi”.
La commozione ha travolto la chiesa di Santa Margherita quando mamma Stefania ha fatto leggere da un’amica le parole dedicate al figlio Gianluca, morto a 27 anni per incidente stradale. Una chiesa gremita dalle centinaia di persone che mercoledì hanno voluto dare l’ultimo saluto a Gianluca Callegaro e stringersi nel dolore al papà Marco, alla mamma Stefania e al fratello Andrea. Ad accompagnare fin davanti all’altare la bara coperta di fiori candidi sono stati il fratello e gli amici più cari di Gianluca.

«Il Signore si fa compagno di cammino di ciascuno di noi, ha parole di conforto e di consolazione nonostante la tristezza che abita nel nostro cuore” ha detto don Alessandro Spiezia rivolgendosi alla famiglia Callegaro, straziata dal dolore. Il parroco, nell’omelia, ha ricordato i momenti di forte commozione, di tristezza e smarrimento quando il giorno dopo l’incidente stradale in cui ha perso la vita Gianluca è andato a portare il conforto ai genitori e al fratello.
«In quella casa ho trovato un gruppo di amici e parenti» ha detto il parroco «negli sguardi persi nel vuoto che si incrociavano una frase è stata ripetuta più volte dalla mamma con la voce spezzata dal pianto: adesso non lasciateci soli, tornate a trovarci. In questa scena drammatica ma anche carica di affetti e di vicinanza c’era quanto anche oggi insieme stiamo vivendo». Tanti i ricordi degli amici e dei colleghi di lavoro. In lacrime il fratello: “La tua mancanza la sento e la sentirò sempre. Hai lasciato un vuoto che non si colmerà mai. Vivere senza la tua presenza sarà dura”.
La fidanzata Bea ha ricordato il primo incontro con Gianluca, il colore dei suoi occhi azzurri come il mare: «Mi hai stravolto la vita, mai avrei immaginato di trovare una persona come te e ho davvero capito cosa significa dare amare ma soprattutto cosa significa essere amati. L'amore non è una gabbia ma è sentirsi liberi per sostenersi e condividere, capirsi e ascoltarsi, sostenersi e condividere. Con te mi sentivo protetta e al sicuro».
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