La città è un giardino e il mercato ringrazia: Este in Fiore si chiude con il gran pienone

Una breve parentesi di maltempo non ha compromesso l’afflusso. Assegnati anche i premi agli espositori e un riconoscimento a Mazzetti

Nicola Cesaro
La manifestazione Este in fiore
La manifestazione Este in fiore

Tutti sotto i portici per la pioggia domenicale di mezzogiorno, un fuggi fuggi limitato a qualche ora, ma è un’eccezione in una tre giorni in cui il meteo è stato benevolo con “Este in Fiore”, giunta all’edizione numero 23: quanto basta per riempire le vie del centro e i giardini del Castello in quella che è sicuramente la manifestazione dell’anno per la città murata.

“I Giardini di Beatrice”, questo il tema dell’anno, hanno portato tanti visitatori ma – dato non banale visto che si parla di una mostra-mercato – anche tanti appassionati che hanno trovato tra le piazze e il verde del complesso carrarese molte buone occasioni, tra piante e fiori comuni ma pure tante novità e occasioni inedite.

«Anche quest’anno la nostra città si è trasformata in un giardino a cielo aperto, celebrando la bellezza della natura e l’attenzione all’ambiente attraverso l’attento lavoro di florovivaisti, artigiani e appassionati del verde», è il commento del sindaco Matteo Pajola.

«Sono convinto che il grande risultato raggiunto da Este in Fiore negli ultimi anni sia che il territorio sente ormai propria la manifestazione senza bisogno di finte e blasonate passerelle. Este in Fiore è ormai un patrimonio che va oltre i confini della città».

Tanti i premi assegnati per questa edizione: il Premio Ricerca Botanica è andato a Piante Piazze, Vivai Veimaro e L’Antico Fiore, lo speciale “Rose di Beatrice” invece a Fior di Rosa. Il Miglior Allestimento è dei Vivai Gigli, a Fabio Palumbo il Premio Operatori del proprio ingegno, quindi un riconoscimento speciale è andato al naturalista Antonio Mazzetti. 

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