Grigliate abusive Tolleranza zero a Punta Speron

Task force di carabinieri e vigili contro i fuochi accesi al suolo Quaranta controlli e tre barbecue mandati a monte
Di Cristina Salvato

LIMENA. Punta Speron sorvegliata speciale: ieri una task force di carabinier e vigili urbani ha passato al setaccio il parco, costringendo a spegnere le grigliate abusive, i fuochi accesi direttamente al suolo. Tre i pranzi mandati a monte, quaranta i controlli effettuati. In questi giorni, in cui il maltempo ha dato una tregua, ed è alle porte il lunghissimo ponte del 25 aprile e del primo maggio, l’amministrazione comunale effettuerà diversi controlli, presumendo che con il sole ci sarà l’assalto al parco per i gruppi di stranieri che si ritrovano per le grigliate domenicali. Problema che il Comune sta cercando da mesi di risolvere, a causa degli schiamazzi, delle auto posteggiate in modo tale da intralciare i residenti ed i mezzi di soccorso; poi per i rifiuti e i bisogni fisiologici lasciati vicino alle case.

«In queste giornate terremo d’occhio il parco di Punta Speron», annuncia l’assessore alla Sicurezza Jody Barichello, «perché con il bel tempo che è stato previsto arriveranno sicuramente i gruppi di persone dell’Est europeo a fare i picnic e le grigliate. Domenica scorsa, nonostante l’acquazzone, ho voluto controllare se vi fosse qualcuno: ho trovato ben quattro auto in divieto di sosta e diverse persone, tra cui un gruppo di ragazzini palesemente ubriachi».

Fuochi accesi domenica scorsa non ce n’erano, visto che il terreno e la vegetazione erano bagnati di pioggia: ma di solito, invece di portarsi griglie e barbecue, i gruppi di persone che frequentano Punta Speron accendono i fuochi direttamente sul terreno.

Considerando che si è nel bel mezzo di un boschetto a ridosso dell’argine, il pericolo che vada a fuoco e che le fiamme lambiscano le case vicine è piuttosto concreto. Per questo motivo l’amministrazione di Limena ha deciso di dichiarare guerra agli abusivi del pic-nic. Ecco perché poi, circa venti giorni fa, il sindaco Giuseppe Costa ha emesso un’ordinanza (la numero 2 del 2012), che vieta di accendere fuochi di qualsiasi tipologia sull’argine del fiume Brenta e in quello del canale Brentella. Se gli agenti di polizia locale troveranno dei trasgressori, potranno multarli con una sanzione che va da 25,80 euro a 258,23 euro.

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