Hub Alì, c’è l’accordo con i comitati: «Case acquistate, saranno alloggi per dipendenti»

Si sblocca la vicenda del nuovo magazzino logistico a Granze di Camin: ora si andrà avanti con i lavori del nuovo polo, sbloccato il ricorso al Consiglio di Stato

C’è la svolta nella vicenda dell'ampliamento dell'hub logistico di Alì Spa in via Svezia. L'azienda, il comitato cittadini di Granze di Camin e le famiglie residenti hanno raggiunto un accordo che azzera definitivamente il contenzioso giudiziario, arrivato al giudizio del Consiglio di Stato. Il piano prevede che Alì acquisti le case confinanti con l'area del cantiere per trasformarle in alloggi di welfare per i propri dipendenti. L'intesa sblocca così i lavori del magazzino, progettato con un innovativo approccio green che riserverà un terzo dell'intera area a verde e tutela ambientale. Soddisfatto il presidente del colosso della grande distribuzione Gianni Canella: «L'opera genererà un indotto per la città stimato in oltre 100 milioni di euro, oltre a finanziare interventi pubblici come la riqualificazione dell'ex caserma Romagnoli». 

Il comunicato integrale di azienda e comitati

Alì Spa, il Comitato Cittadini di Granze di Camin e le famiglie residenti comunicano di aver raggiunto un accordo che pone fine al contenzioso giudiziario relativo all’ampliamento dell’hub logistico in via Svezia. L’azienda, impegnandosi a investire ulteriormente sul territorio, conferma così la piena volontà di continuare a crescere a Padova.

Alla base dell’accordo il riconoscimento e la comprensione delle reciproche esigenze e la volontà, da parte di tutte le parti in causa, di costruire un percorso finalizzato al benessere dei residenti, degli abitanti di Granze di Camin e dei collaboratori dell’impresa.

Alì infatti si è impegnata ad acquistare le abitazioni confinanti all’area dove è previsto l’ampliamento, con l’obiettivo di trasformarle in residenze per i propri collaboratori, fornendo ulteriori servizi al personale.

I lavori per l’ampliamento dell’attuale magazzino possono dunque proseguire con l’approccio innovativo che ha sempre contraddistinto il progetto: per la prima volta gli spazi vengono disegnati per garantire equilibrio tra zona edificata e operativa e le zone di tutela ambientale, con un terzo del totale dell’area destinata a verde.

Afferma Diego Tono, Referente del Comitato Cittadini di Granze di Camin: “Abbiamo dialogato con l’azienda a lungo e siamo lieti abbia recepito le nostre preoccupazioni e dato una risposta concreta in termini di attenzione per i soggetti più direttamente toccati dall’intervento. Il Comitato vede quindi rafforzata la convinzione che il dialogo con i cittadini dovrebbe sempre accompagnare le scelte politico-amministrative che producono importanti ricadute sul territorio. Continueremo a lavorare per il corretto utilizzo del territorio. Ringraziamo tutti quelli che ci hanno consentito di intraprendere questa iniziativa e ringraziamo inoltre il Comune di Padova per aver confermato l’impegno a destinare ulteriori risorse a beneficio del Rione di Granze di Camin”.

Per Gianni Canella, Presidente di Alì Supermercati “L’accordo contempera le ragioni di tutte le parti in modo equo, per il bene di questa zona ma anche di tutta la comunità padovana. Oltre i benefici derivanti dall’ampliamento dell’hub, per cui è stato calcolato un indotto per la città di Padova di oltre 100 milioni di euro, potranno essere infatti impiegate le risorse che Alì ha versato al Comune di Padova e che l’amministrazione ha in parte destinato alla riqualificazione dell’ex caserma Romagnoli.

Con l’ampliamento dell’hub logistico saranno impegnati nuovi collaboratori che si uniranno a quelli che già operano nell’attuale magazzino e che potranno così continuare a lavorare nella propria città. La scelta di acquistare le case adiacenti al cantiere ci consente di destinarle ad abitazioni per i nostri collaboratori, rispondendo a precise esigenze di welfare aziendale”. “Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per la realizzazione di questo accordo, che hanno lavorato per il benessere dei residenti, dei lavoratori e della città di Padova.”

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