Il 25 Aprile supermercati aperti

«Valori In corso. Libertà, uguaglianza ed appartenenza. Da sempre: oggi più che mai. Il nostro impegno, la nostra scelta. Chiuso il 25 Aprile ed il Primo Maggio». Questa la scritta del manifesto che è stato affisso su tutti i punti vendita delle Coop, che fanno parte della società Coop Alleanza, di Padova e provincia, compreso quello che si trova in via degli Zabarella, nel cuore della città. Ma la decisione coraggiosa e democratica delle cooperative “rosse” per la giornata della Festa della Liberazione 25 aprile 1945 resta un caso isolato nel variegato panorama dei centri commerciali, dei supermercati e dei grandi magazzini. Alì Market, i Despar, i Pam, i Conad e quasi tutti gli altri supermercati resteranno aperti, dei quali tanti anche sino a sera, nonostante la solennità della storica festa nazionale, che segna la liberazione dal fascismo e dal nazismo.
Tra gli altri sono aperti anche il Despar della stazione, il Pam di Piazzetta Garzeria, gli Alì, La Rinascente, Coin, Oviesse e tutti gli altri magazzini del tessile, dell’abbigliamento e degli articoli per la casa e per l’arredamento.
Tutta diversa, invece, la situazione per la Festa Dei Lavoratori. Il Primo Maggio resteranno aperti solo pochissimi supermercati. Con le serrande abbassate ci saranno, ad esempio, gli Alì Market, eccetto quelli sul mare, come a Caorle, Jesolo e Cavallino, quasi tutti i punti Despar, tra cui quello della stazione, vicino al binario Fs, che, in genere, rimane sempre aperto, visto che i treni circolano normalmente. Dovrebbero restare chiusi anche i centri commerciali Ipercity e Le Brentelle, anche per libera scelta dei titolari dei negozi che ne fanno parte. Aperto, invece, dalle 9 alle 20 il Pam di fronte al Pedrocchi. «Comunque sembra che questa volta per il Primo Maggio la Grande Distribuzione abbia già deciso di tenere tutto chiuso un po’ ovunque» sottolinea Cecilia dè Pantz della Cgil «Nel frattempo le commesse, le cassiere ed i magazzinieri si stanno già tutti mobilitando in vista dello sciopero nazionale del commercio, che Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl ed Uitucs-Uil hanno indetto per sabato 28 maggio». A muso duro anche il commento di Fabio Paternicò: «Lo sciopero tra un mese è sacrosanto» sottolinea il sindacalista della Uil «Il contratto è scaduto da oltre due anni. La Federdistribuzione ci vuole concedere solo pochi spiccioli e vuole addirittura peggiorare le condizioni dei lavoratori». (f.pad.)
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