Il dentista-finanziere Alberto Vazzoler indica i clienti evasori

PADOVA. Tre ore e mezzo davanti al pm Roberto D’Angelo. Tanto è durato il secondo interrogatorio del dentista-finanziere Alberto Vazzoler, 58enne di Musile di Piave, con superattico a Jesolo e a Padova, finito nel carcere di Venezia per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio transnazionale.
All’indagato sono state chieste informazioni su una cinquantina di nominativi registrati nella cosiddetta “Bibbia Manganelli”, i file sequestrati il 25 maggio quando scattarono 5 arresti, tra cui quelli della padovana Elena Maganelli Di Rienzo, socia in affari di Vazzoler con dimora abituale a Dubai e di fatto contabile del gruppo, e della trevigiana Silvia Moro, compagna dell’uomo, incaricata dei rapporti con le banche. Era stata la Manganelli a compilare quei file.
Vazzoler (avvocati Chiara Silva e Renzo Fogliata) avrebbe fornito risposte evasive all’insegna di «non so» e «non ricordo», pur confermando le contestazioni della procura. Ovvero di aver ideato e messo a disposizione di evasori italiani, on tesori accumulati nelle banche Svizzere, una serie di servizi per far rientrare nel nostro Paese quei capitali monetizzati attraverso un sistema di finta compravendita di oro, il trasferimento dei soldi in banche a Dubai come nella Repubblica Ceca, Slovacca e Croata. Vazzoler ha minimizzato il ruolo della compagna sostenendo che eseguiva le sue indicazioni. Tuttavia dalle intercettazioni la donna ammette di aver evitato di chiamare una società “Acque sporche” «perché così si capiva meglio che c’era un tramaccio sotto». Ora i nominativi dei clienti (professionisti e imprenditori) saranno trasmessi all’Agenzia delle Entrate. Vazzoler potrebbe chiedere gli arresti domiciliari: la decisione spetta al gip sentito il parere del pm.
Oggi interrogatorio nel carcere di Padova per lo svizzero Albert Damiano: contattava i clienti ed è sospettato di avere una rete di “spalloni”. —
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