Il ministro Giuli in visita all’Urbs Picta: «Ho gli occhi pieni di meraviglia»
Il titolare del dicastero alla Cultura era stato invitato dal vescovo don Claudio Cipolla. Ha visitato gli Eremitani, il Battistero del Duomo, il museo Diocesano, la biblioteca del Seminario e la basilica del Santo

L’Urbs Picta colpisce anche Alessandro Giuli. Invitato nei mesi scorsi dal vescovo, don Claudio Cipolla, il ministro della cultura è giunto oggi, 13 aprile 2026, in città per una visita privata intensa e significativa. Un viaggio tra i capolavori del Trecento, i tesori scientifici del Seminario e i grandi cantieri di restauro finanziati dal Ministero e dal Pnrr, che ha lasciato il titolare del dicastero del Collegio Romano profondamente colpito dalla ricchezza del patrimonio patavino.
Dal Mantegna al cuore dell’Unesco
La giornata è iniziata sotto il segno del Rinascimento e del Medioevo. La prima tappa ha toccato la chiesa degli Eremitani, dove Giuli ha potuto ammirare gli affreschi della cappella Ovetari di Andrea Mantegna. Da lì, una passeggiata attraverso le piazze del centro storico ha condotto la delegazione verso la Cattedrale. Ad accompagnare il ministro, un parterre istituzionale di alto profilo: dal sindaco e presidente della Provincia Sergio Giordani all’assessore alla cultura Andrea Colasio, insieme al Prefetto Giuseppe Forlenza e ai vertici della Soprintendenza e del Ministero.
Il momento centrale della mattinata è stata la visita al Battistero della Cattedrale, gioiello del sito seriale Unesco “I cicli affrescati del XIV secolo di Padova”. Qui, tra i colori vibranti di Giusto de’ Menabuoi, il Ministro ha preso visione dell’importante restauro del Giardino dei Canonici, sostenuto da fondi ministeriali e dalla Fondazione Cariparo (rappresentata dal presidente Gilberto Muraro). «Con grande ammirazione e gli occhi pieni di meraviglia», ha scritto Giuli nel libro degli ospiti, suggellando un’emozione che ha poi trovato ulteriore spinta nella visita al Museo Diocesano, dove è attualmente esposta la preziosa “Bibbia istoriata padovana”, capolavoro della miniatura carrarese.
I cantieri del futuro: il Polo delle Biblioteche
Non solo celebrazione del passato, ma sguardo rivolto al futuro della gestione culturale. La delegazione si è infatti spostata nel cantiere della chiesa di Santa Maria in Vanzo, nel complesso del Seminario Vescovile. Qui è in corso un radicale intervento di consolidamento finanziato dal Pnrr, propedeutico alla nascita del nuovo “Polo delle biblioteche”. Quest’area ospiterà la Biblioteca Capitolare e l’Archivio diocesano, creando un centro d’eccellenza in dialogo con la Biblioteca monumentale del Seminario.
Proprio all’interno della Biblioteca monumentale, guidato dalla direttrice Giovanna Bergantino, Giuli ha potuto sfogliare (idealmente) la storia della scienza e della fede. Tra i tesori mostrati, spicca la bozza di stampa del “Dialogo sui massimi sistemi” di Galileo Galilei, arricchita da note autografe dello scienziato pisano, e il prototipo della pila di Alessandro Volta. Curiosità estrema ha destato il "libro più piccolo del mondo" (1896), contenente la lettera di Galileo a Maria Cristina di Lorena.
Collaborazione tra Stato e Chiesa
La visita si è conclusa nel pomeriggio alla Basilica di Sant’Antonio, dopo una mattinata all’insegna della cooperazione istituzionale. «La Chiesa custodisce un grande patrimonio che è di tutti – ha commentato monsignor Claudio Cipolla – e la presenza del Ministro avvalora l’impegno della Diocesi nel valorizzare queste ricchezze in uno spirito di piena condivisione con le istituzioni».
Un impegno che avrà un nuovo momento pubblico il prossimo sabato 18 aprile, quando la Biblioteca del Seminario ospiterà una giornata di riflessione dedicata al prezioso Salterio francese del XIII secolo.
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