Il «parco» del Comune, tagliato da 111 a 56 auto

Restano due vetture di rappresentanza: una riservata al sindaco Zanonato. I Settori dell’amministrazione dovranno abituarsi all’uso promiscuo

Il Comune dimezza il parco auto da ottobre.

È forse la misura più drastica della spending review in chiave locale che palazzo Moroni sta mettendo in atto. Le auto in servizio nelle varie sedi dell’Amministrazione passano così da 111 a 56 per un risparmio stimato in 150 mila euro all’anno. La decisione è stata presa dalla giunta Zanonato venerdì mattina e riguarda tutti, assessori compresi. Le auto blu? Dimezzate. da 4 a 2. Una in servizio principalmente per il sindaco «per esigenze di sicurezza», l’altra sarà in comune ai 12 assessori. Non cambia molto: già ora per poter usare l’auto di rappresentanza dovevano prenotarsi alcuni giorni prima ed è facile pensare che l’unica auto sarà destinata ad esigenze di rappresentanza come nel caso di ospiti illustri.

Il cambiamento più incisivo avverrà invece per i Settori che usano le auto di servizio (le vetture bianche con lo stemma del Comune) per gli spostamenti in città come sopralluoghi e manutenzioni. Se finora ogni Settore del Comune aveva a disposizione un numero variabile di automobili a seconda delle esigenze, ora cambia il criterio di assegnazione. Le vetture saranno aggregate per sede.

A palazzo Sarpi, quindi, ci si dovrà spartire cinque auto tra Edilizia Privata, Mobilità, Urbanistica, Commercio e altri. Idem a palazzo Gozzi, che detiene il record con 17 auto; agli Eremitani (due macchine); in via Raggio di Sole (dove invece sono tre). A palazzo Moroni ce ne saranno quattro per un totale di 31 vetture. Le rimanenti 25 dovranno essere in uso promiscuo da più settori.

Dal conto sono escluse le 72 auto della Polizia municipale perché svolgono funzioni di sicurezza, e i mezzi speciali come gli autocarri leggeri (e quindi anche le Punto-Van e Panda-Van).

Cosa ne sarà delle auto dismesse? Le più vecchie verranno rottamate: quelle in buone condizioni andranno all’asta. Il «nuovo corso» potrebbe comportare qualche disservizio per i cittadini, ma sostanzialmente toccherà ai dipendenti comunali armarsi di pazienza e organizzazione per poter gestire la riduzione dell’autoparco.

Con una piccola consolazione: la Polizia municipale metterà a disposizione sette o otto scooter poco utilizzati. Meglio di niente. E non è detto che nel traffico di Padova non si riescano anche a guadagnare minuti preziosi...

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