Il parco termale "Aquas Abano" non piace a Pd e Confesercenti

Il parco acquatico termale suscita dubbi per l’incompatibilità urbanistica dell’area e per lo scarso appeal turistico. Il 14 aprile la decisione definitiva

ABANO TERME. Sta suscitando opinioni non proprio favorevoli il progetto del parco acquatico ai piedi del colle di San Daniele. L’iniziativa, portata avanti dalla società Rialto Srl, che fa capo alla famiglia Scappini, titolare degli hotel All’Alba e Palace Meggiorato, è stata bocciata dal Pd, mentre la Confesercenti vedrebbe meglio un parco con una finalità diverse rispetto all’ “Aquas Abano”. Il progetto, analizzato lunedì scorso dalla conferenza dei servizi, si sviluppa su una superficie di 17.205 metri quadri, dove dovrebbero sorgere piscine termali, una serra bioclimatica e un mini residence. Delle perplessità sono state avanzate dai partecipanti alla conferenza, soprattutto per quanto riguarda l’impatto idrogeologico su una zona che è soggetta alle norme del Parco Colli. Il 14 aprile è previsto un tavolo di confronto, dal quale dovrebbe uscire una presa di posizione definitiva.

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Il Pd intanto esprime il suo dissenso. «Siamo preoccupati», dichiara il segretario Pozza. «Il progetto presentato risulta incompatibile con la destinazione urbanistica dell'area, con le previsioni del Piano Regolatore vigente in termini di altezze e ingombri, con le norme di utilizzo della risorsa termale previste dal Purt, oltre che lontano dalla vocazione turistica del nostro territorio. Mi chiedo come possa il sindaco sostenere un progetto bocciato dal suo stesso Ufficio Tecnico. Aggiunge Vanessa Camani: «Sbagliata la scelta dell'area ed eccessivamente impattante il progetto, sia dal punto di vista urbanistico che ambientale. Stiamo parlando di quasi 30.000 mc di cemento ai piedi dei Colli Euganei, al di fuori di qualsiasi programmazione urbanistica».

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BELLUCO PARCO SAN DANIELE BELLUCO

Vuole il parco acquatico, ma sotto forma di un grande parco dei divertimenti con scivoli e giochi d’acqua invece la Confesercenti. «Auspichiamo un tavolo di confronto con il Comune, gli investitori e le associazioni produttive del territorio», dice Mauro Cinefra. «Nel 2010 la Confesercenti Padova e la Camera di Commercio con il patrocinio della Provincia realizzarono il progetto Tourism Business Game, un parco acquatico con scivoli e giochi che potesse attrarre anche visitatori da fuori regione. L’idea era di creare un grande parco da 40.000 metri quadri e fu scelta come località Battaglia. Nulla purtroppo è ancora stato fatto. Ora c’è questa grande opportunità. Si deve creare qualcosa di nuovo, che non sia come abbiamo sentito un parco con le solite piscine termali e il residence. Meglio prevedere varie aree tematiche per tipologie di clienti diverse con piscine termali, scivoli e attrazioni varie, spa, ristorazione a km O. Tutto ciò sarebbe una novità, un’attrattiva che creerebbe posti di lavoro e indotto».

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