Il piccolo mago di Cadoneghe incanta Sgarbi e il critico d’arte lo invita a cena

Settecento persone hanno gremito l’altra sera il palasport Olof Palme per assistere alla conferenza sul Novecento 

LA STORIA



Settecento persone hanno assistito alla conferenza sull’arte del Novecento tenuta venerdì sera da Vittorio Sgarbi al palazzetto di Cadoneghe. Per due ore ha incantato il pubblico parlando d’arte, scorrendo le pagine e le immagini dal suo secondo volume sul Novecento. Ma alla fine, spettacolo nello spettacolo, è stato Sgarbi a rimanere affascinato dall’improvviso spettacolo di magia offerto, quando ormai gli spettatori si erano pressoché allontanati tutti, da un giovanissimo illusionista appena diciottenne, Federico Sottoriva: aveva avvicinato Sgarbi per chiedergli un autografo, ha finito con l’esibirsi in alcuni numeri con le carte.

La sua abilità ha talmente colpito Sgarbi, che se l’è preso sottobraccio e l’ha condotto con sé a cena. «Ancora una volta grazie alle settecento persone che hanno esaurito i posti disponibili al palasport Olof Palme per la straordinaria serata con Vittorio Sgarbi dedicata all’arte del Novecento» ha commentato la serata il sindaco Marco Schiesaro. «Persone di tutte le età, moltissimi giovani, unite dalla voglia di scoprire un pezzo importante della storia e del nostro patrimonio artistico. Questa è la Cadoneghe che vogliamo: non è vero che “siamo un popolo di ignoranti” e che alle persone normali non interessa nulla dell’arte e della cultura. La voglia c’è sempre stata: mancavano appuntamenti di alta qualità e forte richiamo».

All’inizio del suo excursus su alcuni artisti noti e meno noti dell’arte italiana, un passaggio lo ha dedicato all’ex sindaco artista Elio Armano, scusandosi ironicamente di non averlo inserito nel suo libro solo perché ancora vivo e vegeto: nei suoi libri, ha ammesso, inserisce solo morti. Grande scroscio di applausi e risate e poi via, un quadro dietro l’altro, un aneddoto appresso all’altro. Al termine della serata, dopo il firmacopie di rito, gli si è avvicinato un ragazzo, tendendogli una carta da gioco per fargliela autografare.



Scatta la proposta, così su due piedi: «Vuol vedere un numero di magia? » . Sgarbi ha accettato, rimanendo ammutolito dall’abilità del giovane, piantando gli occhi addosso al volto e alle mani del giovane, per cercare di smascherare il trucco. Niente: impossibile scoprirlo. Ma come è venuto in mente a questo ragazzo di improvvisare uno show a Sgarbi, che l’ha talmente colpito da invitarlo a cena, ammirandolo pure in un bis? «Gli avevo fatto autografare la mia carta del 2 di cuori» racconta Federico Sottoriva, 18 anni, all’ultimo anno dell’istituto Einaudi, indirizzo turistico.

«Sono stati i miei amici a spronarmi per proporgli lo spettacolo. Mi sono fatto coraggio e mi sono sorpreso quando ha accettato di guardare i miei trucchi». Autodidatta, Federico ha iniziato quando frequentava la prima media a imparare con i tutorial su Youtube. Appassionatosi sempre più alla magia, ha cominciato a studiare con libri, dvd e conferenze, sognando di farne un lavoro. Un famosissimo critico d’arte, intanto, l’ha incantato. —

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