Il vescovo visita la zona industriale: «Riconsegnare al lavoro la sua dignità»

PADOVA. È ormai diventata una «tradizione» la visita del vescovo Antonio Mattiazzo ad alcune aziende della Zona industriale alla vigilia della Festa del Lavoro. «Il lavoro va riconsegnato sempre alla sua dignità e a quella delle persone; inoltre non si può prescindere da valori portanti quali l’onestà e il rispetto, perché lo sviluppo e la crescita devono essere di tutti, secondo l’obiettivo della ricerca del bene comune», ha sottolineato il prelato, ribadendo la contrarietà della Chiesa padovana alle dinamiche legate al gioco d’azzardo e la sottolineatura sui tempi del lavoro e del riposo, «quest’ultimo tempo fondamentale perché dedicato alle relazioni umane, alla famiglia, al rapporto con Dio, al recupero delle energie».
Il vescovo Antonio Mattiazzo, accompagnato dalle suore operaie dell’équipe della cappellania della zona industriale – suor Francesca Fiorese e suor Italina Parente – e dal delegato vescovile per la Pastorale sociale e del lavoro, don Marco Cagol, ha visitato quattro realtà aziendali. Prima tappa: l’Interporto Padova Spa, centro logistico intermodale che proprio lo scorso anno ha compiuto i 40 anni di attività. Ad attendere la delegazione guidata dal vescovo Antonio c’erano il presidente Sergio Giordani, il direttore generale, il responsabile della comunicazione, il personale delle diverse aree, oltre ai rappresentanti istituzionali – il vicesindaco reggente Ivo Rossi, l’assessore comunale al commercio Marta Dalla Vecchia, l’assessore provinciale alla viabilità e alle risorse energetiche Roberto Marcato.
Una seconda tappa della visita alla Zona industriale ha portato il vescovo in via Austria dove ha sede il Gruppo Plastic Plus, una realtà che comprende tre aziende – Plastic Planet, Italtronic e Eterno Ivica – che si occupano rispettivamente di stampaggio di materie plastiche, costruzione di contenitori professionali per l’elettronica e produzione di accessori per manti impermeabili ed elementi di finitura per tetti e terrazze. Dopo la visita agli ambienti di lavoro e l’incontro con i dipendenti, il vescovo si è portato in via Cile a visitare un’azienda storica padovana, la Gaetano Paolin Impianti che si occupa di progettazione, manutenzione, installazione e gestione di impianti di climatizzazione, refrigerazione, riscaldamento, ventilazione, trattamento, filtrazione e distribuzione dell’aria e dell’acqua, sistemi di automazione e comando centralizzato, impianti elettrici, elettronici, di terra, telecontrollo e monitoraggio, impianti fotovoltaici, di energia solare, teleriscaldamento, antincendio, gas e sanitari, impianti di allarme, quadri elettrici e opere edili.
Ultima tappa della visita è stata una multinazionale americana nata sulle radici di una storica azienda della zona industriale, la Zetronic. Molex Zetronic srl appartiene infatti al gruppo Molex Incorported e occupa attualmente 175 dipendenti e circa 25 interinali. È fornitore leader di componenti e soluzioni elettroniche. Qui il vescovo di Padova si è intrattenuto con l’amministratore delegato e i responsabili del personale e della produzione che hanno illustrato questa realtà aziendale ad alta qualità tecnologica nella scala produttiva. Quindi ha pranzato nella mensa dei dipendenti e poi ha incontrato il personale.
In ogni tappa il vescovo Antonio si è informato sullo “stato di salute” delle imprese, su come stanno reagendo alla crisi, verificando come ci siano dei segnali di ripresa che fanno sperare, almeno sul piano della produzione.
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