Imprese, investimenti e territorio: alla Maschio Gaspardo il dialogo transatlantico Italia-Usa

L’evento si è tenuto nella sede del Gruppo a Villafranca Padovana. Al centro del dibattito, la capacità delle azienda di adattarsi al difficile contesto globale

Cristina Salvato
Un momento dell'incontro a Villafranca
Un momento dell'incontro a Villafranca

Il dialogo transatlantico ha trovato una sede di eccezione a Villa Maschio, a Villafranca Padovana, dove il Maschio Gaspardo Group ha ospitato un incontro di alto profilo dedicato alle relazioni economiche tra Italia e Stati Uniti. L'evento, intitolato Italia - Usa: imprese, investimenti e territorio nel dialogo transatlantico, ha confermato la centralità del Veneto come ecosistema industriale dinamico e fortemente orientato all'export, capace di attrarre capitali e partnership strategiche.

Mirco Maschio, presidente del gruppo ospitante, ha accolto Simone Crolla, consigliere delegato dell'American Chamber of Commerce in Italy, e il Console Generale degli Stati Uniti Douglass Benning, in un clima di grande cordialità e pragmatismo. La giornata, promossa insieme a Pirola Pennuto Zei e Associati e con il patrocinio di Confindustria Veneto Est.

L’evento ha visto anche la partecipazione istituzionale del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, il quale, pur dovendo gestire con estrema rapidità i propri impegni istituzionali a causa di un’improvvisa call urgente con il governo, ha voluto portare il proprio saluto. Al centro del dibattito è emersa la necessità per le imprese di adattarsi a un contesto globale caratterizzato da trasformazioni geopolitiche repentine e nuove dinamiche nelle catene del valore.

Secondo la visione di Mirco Maschio, per mantenere la competitività nei prodotti e nei prezzi e per mitigare i rischi legati all’instabilità internazionale, come l'imposizione di dazi o l’aumento dei costi delle materie prime e dei carburanti, la strategia vincente risiede nell'investimento diretto.

L'esempio di Maschio Gaspardo nel settore delle grandi macchine agricole è emblematico: investire con partner locali, costruire in loco e garantire un supporto costante nella manutenzione dei macchinari permette di stabilizzare la presenza commerciale e di rispondere con prontezza ai cambiamenti di rotta dei mercati globali.
L'incontro ha beneficiato del contributo di Silvia Moretto, consigliere con delega agli affari esteri di Confindustria Veneto Est. La solidità di questo asse economico è stata ulteriormente testimoniata dalla tavola rotonda che ha visto protagoniste tre importanti realtà industriali: Sirmax Group, Argea e Carel Industries.

Seconso Simone Crolla, Managing Director di AmCham Ital, il Veneto ha in sé le caratteristiche necessarie a competere in un contesto economico globale caratterizzato da profonde trasformazioni geopolitiche, innovazioni tecnologiche e nuove dinamiche delle catene del valore. Il clima internazionale ha finito per pesare sull'atmosfera dell'incontro: Washington non ha consentito dichiarazioni pubbliche ai media, e a questo silenzio si è adattato anche il governatore Stefani, che dopo uno scambio di saluti senza salire sul palco si è congedato.
 

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