In 8 mesi ruba 70 mila euro di abiti firmati nella lavanderia dove lavora

MONTAGNANA. Con la stessa pazienza di una formichina impegnata nel fare le scorte per l’inverno, il dipendente truffaldino è riuscito, capo per capo, a rifarsi completamente il guardaroba, portando via dal luogo di lavoro merce per 70 mila euro. A smascherarlo, alla fine, ci hanno pensato ieri mattina i carabinieri di Montagnana e Cologna Veneta (Verona): G.M., marocchino di 35 anni di Pressana (comune veronese ai confini con Montagnana), è stato denunciato in stato di libertà per furto aggravato continuato in concorso.
Il trentacinquenne, regolare ed incensurato, è dipendente della ditta Lim srl, lavanderia industriale di Montagnana. Lo scorso primo agosto R.S., titolare dell’azienda di via Frassenara, ha denunciato ai carabinieri il furto di numerosi capi di vestiario. Non ci è voluto molto per arrivare ad identificare la mano che aveva sottratto i capi d’abbigliamento.
Il ladro era infatti G.M., operaio da tempo impiegato alla Lim: sfruttando la sua posizione di dipendente, il marocchino era riuscito, da gennaio ad agosto, a portare via dalla ditta decine e decine di pantaloni, felpe e magliette. L’operaio usciva quotidianamente dall’azienda con qualche indumento, passando praticamente inosservato. Ad aiutare il marocchino ci ha pensato il fratello quarantenne, G.R., residente a Montagnana, regolare e disoccupato, anche lui senza precedenti alle spalle.
Le indagini dei militari sono culminate venerdì sera con la perquisizione nell’abitazione dell’operaio e del fratello. In casa hanno recuperato oltre 500 indumenti rubati: 242 pantaloni, 374 capi di maglieria e 10 paia di scarpe, per un valore commerciale complessivo pari a 70 mila euro. Una vera e propria boutique con marche di tutto rispetto e soprattutto di alto costo: Replay, Franklin & Marshall, Dsquared 2, Converse, Twin Set, Imperial, Absolute Joy, Bray, Danny Rose e Take Two. Il materiale è stato sottoposto a sequestro in attesa di essere restituito al proprietario. Parte della merce, tuttavia, potrebbe essere già stata rivenduta.
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