Infiltrazioni d’acqua a villa Breda, tetto a rischio crollo

Intervento da 300.000 euro nell’ex cappella della dimora storica di Campo San Martino

Silvia Bergamin
L'ex cappella di villa Breda a Campo San Martino è danneggiata dalle infiltrazioni d'acqua
L'ex cappella di villa Breda a Campo San Martino è danneggiata dalle infiltrazioni d'acqua

Le infiltrazioni d’acqua hanno scavato per anni, aggredendo le antiche travi in legno e le tavelle in laterizio, fino a far scattare l’allarme rosso: il tetto dell’ex cappella di Villa Breda di Campo San Martino rischia il cedimento. Una minaccia concreta per il gioiello storico di via Forese, a cui l’Usl 6 – proprietaria del compendio – ha deciso di porre rimedio blindando i fondi e affidando i primi incarichi tecnici per far partire il cantiere.

L’intervento

L’operazione complessiva muove una cifra importante, 300.000 euro, e la buona notizia per le casse pubbliche è che il restauro non costerà un solo euro alla sanità locale.

L’intero importo è stato infatti stanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Cariparo), che già nell’ottobre scorso aveva formalizzato la volontà di coprire la spesa per il salvataggio della struttura.

Il via libera definitivo all’iter è arrivato in questi giorni con una determinazione del direttore dell’Unità operativa complessa Servizi tecnici e patrimoniali dell’Euganea, l’ingegner Emanuele Scarabel, che ha ufficializzato l’affidamento diretto – tramite la piattaforma telematica Sintel – dei servizi di ingegneria per il coordinamento della sicurezza, sia in fase di progettazione che di esecuzione dei lavori.

Ad aggiudicarsi la commessa, con un ribasso del 20% sul prezzo stimato, è stata la società veneziana Pnc Associati Srl di Dolo, per un importo di poco superiore ai 7.200 euro. Un passaggio burocratico obbligatorio e propedeutico all’apertura del cantiere vero e proprio, dettato anche dall’indisponibilità di personale interno all’azienda sanitaria.

Un bene tutelato

L’intervento sull’Antevilla (l’ala est del complesso) si preannuncia delicatissimo. Villa Breda è infatti un bene tutelato ai sensi del codice dei beni culturali, avendo superato i settant’anni di vita. Non solo: per il compendio è già stato avviato l’iter con la Soprintendenza per la verifica dell’interesse culturale definitivo.

La rilevanza storica dell’ex cappella è inoltre testimoniata dal suo inserimento nel registro nazionale dell’ArtBonus, lo strumento ministeriale che consente forti sgravi fiscali (sotto forma di credito d’imposta) a tutti i privati o alle imprese del territorio che decideranno di sostenere il restauro con erogazioni liberali.

La tabella di marcia

Il cronoprogramma finanziario dell’Usl, inserito nel piano triennale degli investimenti, prevede la capitalizzazione dell’opera nel 2027, il che significa che i prossimi mesi saranno decisivi per vedere i ponteggi e gli operai in azione.

La corsa contro il tempo per fermare i danni della pioggia e salvare la storia di Campo San Martino è ufficialmente cominciata.

 

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