La Biennale vola alto Musica dallo spazio con Stockhausen

Il festival prevede 40 concerti, di cui 30 prime mondiali Leone d’oro a Sofija Gubajdulina. Tre giorni al Conservatorio
Di Massimo Contiero

VENEZIA. Un evento altamente spettacolare spicca nel 57° Festival di Musica Contemporanea della Biennale veneziana: l’elicopter String Quartet (da Montag aus Licht) di Karlheinz Stockhausen. Quattro elicotteri, ad una quota di 1500 metri di altitudine, ospiteranno ciascuno un membro del Quartetto Arditi. Al suono degli archi della formazione americana, si unirà quello dei rotori e delle pale delle eliche, che varierà grazie a cabrate e picchiate. Il pubblico potrà seguire tutto dalla Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido. Si entrerà subito così, alla grande, nel tema della rassegna di quest’anno, il rapporto tra musica e spazio, sintetizzato nel titolo “altra voce, altro spazio”. Sarà anche un implicito omaggio a Luciano Berio, a dieci anni dalla morte, il quale intitolò una sua composizione “Altra voce”, che si potrà ascoltare affidata al mezzosprano Monica Bacelli, in un concerto dell’Orchestra della Toscana che include, dello stesso autore, anche Ofanim. Dopo Boulez nel 2012, il Leone d’oro alla carriera è stato quest’anno attribuito alla grande compositrice russa Sofija Gubajdulina, classe 1931, dal 1992 attiva in Germania. Due personalità quasi antitetiche: Boulez carismatico capofila delle avventure dell’avanguardia postbellica, Gubajdulina discosta protagonista di una diversa modernità. Il pubblico potrà incontrarla giovedì 3 ottobre, alle 16.30, alla Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian. Di lei, il giorno dopo alle Tese, l’Orchestra del Teatro La Fenice, guidata da John Axelrod e il celebre complesso de Les Percussions de Strasbourg, eseguiranno, in prima esecuzione italiana, Glorious Percussions, in una serata che comprende anche la Terza Sinfonia di Witold Lutoslawski, altro musicista che avrà uno spazio peculiare nella rassegna. Presentando questa edizione, il presidente della Biennale Paolo Baratta ha parlato della volontà di favorire la creatività giovanile, sottolineando come degli 81 compositori ospitati, più della metà siano al di sotto dei 30 anni e 37 siano italiani. Molti di questi nostri connazionali, ha rilevato, risiedono e lavorano all’estero. Ecco allora, per questi nuovi talenti, l’opportunità di farsi rappresentare nella sezione Biennale College, una chiamata internazionale di musicisti e librettisti per brevi opere di teatro musicale, della durata massima di 12 minuti, con organico limitato e soggetto comico satirico. Sono stati selezionati tre italiani ed un israeliano. Ma giovani sono anche i destinatari di altre due commissioni di opere da camera: il ventinovenne Vittorio Montalti (L’arte e la maniera di affrontare il proprio capo per chiedergli un aumento) e il trentatreenne Raffaele Grimaldi (La macchina). Biennale Musica durerà dal 4 al 13 ottobre, ma, in un lasso di tempo apparentemente breve, il direttore artistico Ivan Fedele ha calendarizzato ben 40 concerti. Si inizierà fin dalla mattinata, con la novità dei Concerti aperitivo. Ci saranno poi conferenze e presentazioni di libri. Impossibile dar conto in maniera succinta delle 30 prime mondiali previste. Ai veneziani segnaliamo quelle di Fonofonia di Claudio Ambrosini (5 ottobre) e di Quartetto n. 2 Danza di Hagoromo di Marino Baratello (7 ottobre). Oltre ai prestigiosi interpreti menzionati, ricorderemo le orchestre di Padova e del Veneto diretta da Andrea Pestalozza e del Comunale di Bologna diretta da Roberto Abbado, i Neue Vocalisten Stuttgart, Lucas Moss e la singolare performance per uno spettatore di Sofia Taliani. Ci sarà modo anche di ricordare il bicentenario di Wagner in un incontro con Renzo Cresti e di Verdi con lo spettacolo al Conservatorio Benedetto Marcello “Viva Verdi” che riprenderà la fortunata formula di “Don Giovanni e l'Uom di sasso”, libere divagazioni all'interno di Palazzo Pisani riempito di una molteplicità di eventi musicali legati al compositore di Busseto (8, 9, 10 ottobre, ingressi per gruppi dalle 18.15 fino alle 20.30). Singolare, ma assolutamente da condividere, l’assegnazione del Leone d’argento non ad una singola persona o ensemble, ma alla Fondazione Spinola Bonna Per l’Arte, che da anni promuove e sostiene la nuova creatività.

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