La campanella suonerà nella rinata «Battisti»

La storica scuola elementare è stata sottoposta a un restauro durato sei anni Cinque classi della primaria di Camposampiero però resteranno all’ex liceo
Di Francesco Zuanon

CAMPOSAMPIERO. Mancano solo quindici giorni e poi le storiche scuole elementari, che risalgono al 1905, riapriranno i battenti per le lezioni. Nei giorni scorsi sono state tolte le impalcature esterne, liberato il piazzale, ritinteggiate le cancellate e montati i nuovi cancelli. Ora il plesso scolastico si presenta nella sua versione definitiva a sei anni dall'inizio dei lavori ed a quasi quindici dai primi studi di fattibilità sulla possibilità di realizzare le nuove scuole dell'obbligo comunali. «Il 12 settembre i ragazzi entreranno nella scuola elementare "Cesare Battisti" restaurata» conferma il sindaco Katia Maccarrone. «Stiamo correndo per completare gli ultimi dettagli, ma arriveremo puntuali la mattina del 12. Lo stabile rinnovato ospiterà le nove classi che in questi anni erano state trasferite nello stabile della parrocchia "ex Ruzza" di via Bonora e otto classi che erano nell'ex liceo adiacente alla "Battisti" dove ne resteranno altre cinque. Nei prossimi giorni, i Vigili del Fuoco forniranno tutte le certificazioni antincendio e il personale dell'ufficio tecnico completerà gli ultimi lavori logistici».

Il sindaco Maccarrone incontrerà in settimana la dirigente dell'istituto comprensivo Giovanna Ferrari per organizzare l'avvio del nuovo anno scolastico. «Con l'apertura della "Battisti" potremo riorganizzare gli spazi. L'ex liceo, oltre alle cinque classi elementari rimaste, ospiterà le classi dei corsi scolastici per adulti e per stranieri che in questi anni erano costrette a svolgere le lezioni nel seminterrato della scuola media "Parini". Con la dirigente - continua il sindaco - organizzeremo poi la cerimonia di inaugurazione della nuova scuola che si svolgerà nei giorni successivi all'inizio delle lezioni. Il 12 settembre, invece, è assicurato che i ragazzi entreranno nelle nuove aule di via Filipetto, come avevamo promesso». Per Katia Maccarrone, insegnante di professione, sarà quindi un primo giorno di scuola speciale, dopo anni di lavori, polemiche e attese. La "Cesare Battisti", dove hanno studiato generazioni di alunni, secondo le prospettive di fine '900 doveva essere sostituita da un nuovo complesso di scuole dell'obbligo da realizzare in zona Straelle, a est del Muson dei Sassi. Poi, l'ipotesi di riportarle in centro, nell'area oggi privata ed ancora verde adiacente ai giardini di via Vivaldi, con uno studio di fattibilità che sarebbe stato affidato nientemeno che all'archistar svizzero Mario Botta. Infine, la decisione dell'amministrazione guidata da Domenico Zanon di restaurare le scuole storiche dove, lunedì 12, tornerà a suonare la campanella.

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