La confessione: «Disoccupato da anni spaccio per disperazione»

Incensurato, l’operaio Destro è stato sorpreso dalla Mobile con la cocaina: «Sono senza lavoro dal 2008, non riesco a pagare neppure l’assicurazione»

PADOVA. Ha 37 anni, è disoccupato, vive con i genitori e non ha precedenti penali alle spalle. Tuttavia venerdì sera i poliziotti della Squadra mobile di Padova l’hanno trovato in via Plebiscito con 3 grammi di cocaina in tasca e altri 60 nascosti a casa. «Ho perso il lavoro nel 2008. Non riuscivo più a pagarmi né la benzina, né l’assicurazione dell’auto. Così ho radunato gli ultimi spiccioli e ho acquistato una partita di cocaina. Non sono uno spacciatore, sono un uomo disperato». Giordano Destro, residente in via Viotti all’Arcella, è stato arrestato e ora sta scontando la pena ai domiciliari. Si è affacciato al mondo della droga per fuggire dal baratro della crisi economica.

«Per 12 anni ho lavorato come operaio in una ditta di Cadoneghe che nel 2008 ha chiuso» racconta, «sono in cassa integrazione ma non ho ancora ricevuto neppure un euro. Ho cercato lavoro in tutti i modi ma non si trova. Sto tentando di avviare un’attività ma servono soldi e io non li ho. Non ho più nulla».

Giordano Destro vive in casa con i genitori settantenni pensionati e il fratello. «Ho perso il lavoro, ho perso la fidanzata, ad un certo punto mi sono reso conto che non riuscivo nemmeno a sostenere le normali spese di ogni giorno: il rifornimento di carburante, l’assicurazione dell’auto, la pizza con gli amici. Zero. Il mio introito mensile è zero. Non sapevo più che fare ed è in questo contesto che ho commesso questo errore madornale».

Al telefono balbetta, è preoccupato per l’impatto che questo arresto può avere sui genitori e soprattutto sul suo futuro. Un futuro che, da qualche anno a questa parte, fatica a intravedere. «Ho radunato gli ultimi spiccioli che avevo e ho comprato una partita di cocaina. A Padova si sa quali sono i posti in cui farlo. Insomma, ho portato a casa la droga sperando di potermi rialzare economicamente. Volevo solo provare a ripartire in qualche modo».

Gli uomini della Squadra mobile di Marco Calì l’hanno intercettato in via Plebiscito verso le 20.30 di venerdì. Era a bordo della sua Peugeot 307 e stava per raggiungere gli amici in un locale. I poliziotti l’hanno fermato e perquisito: in tasca aveva tre dosi di cocaina. Così è scattata anche la perquisizione in casa, con gli anziani genitori disperati di fronte agli agenti in borghese. Dietro un soprammobile Giordano Destro aveva nascosto altri 60 grammi di “neve”.

«Io non sono mai partito da casa con l’intento di spacciare», assicura, «ho portato con me qualche grammo di droga, così se qualcuno mi chiedeva riuscivo ad accontentarlo e a racimolare qualche soldo. Ma ripeto: io non sono uno spacciatore. Ho fatto un gravissimo errore e sono pronto a pagare in prima persona».

Gli investigatori della Mobile hanno sequestrato il suo telefonino per controllare le chiamate in entrata e in uscita, nel tentativo di ricostruire il “giro” di clienti. «Ho parlato con la polizia e ho detto loro tutto quello che sapevo. Ho ammesso il mio errore e sono pronto a collaborare. Voglio solo cambiare vita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:lavoro

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova