Il ladro di pomodori si è pentito: «Pensavo fossero da buttare», e li restituisce
Le otto cassette sparite sono ritornate nel campo di Daniele Fincato. L’autore del gesto ha lasciato un biglietto. Il furto era avvenuto nei terreni dell’azienda agricola di via Valcittadella a Codevigo

I pomodori sono tornati indietro. Ventiquattro ore dopo il furto, le otto cassette sparite dal campo di Daniele Fincato, nella frazione di Conche, sono state restituite.
Con tanto di scuse. Un finale inatteso per una vicenda cominciata martedì sera quando l’agricoltore aveva sorpreso due persone mentre caricavano il raccolto su una Lancia Ypsilon color panna.
Il furto era avvenuto intorno alle 20, nei terreni dell’azienda agricola di via Valcittadella a Codevigo.
Fincato si era allontanato per pochi minuti con il trattore, diretto ad accendere l’impianto di irrigazione. Quando era tornato, aveva visto i due all’opera e li aveva inseguiti prima con il trattore e poi con l’auto, senza riuscire a raggiungerli.
Mercoledì aveva presentato denuncia ai carabinieri e diffuso sui social alcuni fotogrammi delle telecamere. Poi, verso sera, la sorpresa.
«Vedendo dalle telecamere un’auto diversa da quella della sera prima fermarsi per un paio di minuti e girarsi sui nostri campi, siamo andati a controllare», racconta Fincato, «ormai ci aspettiamo di tutto. Ed ecco la sorpresona: ci hanno restituito i pomodori. Con tanto di scuse».
La spiegazione lascia però qualche dubbio. «La scusa “pensavo che erano da buttare” sta in piedi traballando», osserva l’agricoltore rivolgendosi ai ladri pentiti, «perché non avreste coperto la targa dell’auto e nemmeno vi sareste affrettati a caricare altre casse vedendomi arrivare a tutta birra col trattore».
Eppure l’agricoltore ha scelto di chiudere la vicenda con ironia: «Comunque chiudo un occhio, anche due, e accetto le scuse».
I pomodori restituiti non torneranno in vendita. Fincato ha deciso di donarli alla Caritas, perché possano arrivare a chi ne ha veramente bisogno. Resta da capire se la restituzione sia stata provocata dalla formidabile eco suscitata sui social, dalla paura di essere stati ripresi o da un vero ripensamento.
Fincato ringrazia chi ha condiviso la denuncia: «Sembra essere arrivato al cuore dei malfattori». Quello del furto di pomodori non è stato il primo episodio.
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