Le nove settimane e 1/2 del Pride Village veneto

A Padova Fiere si apre il 28 giugno e fino al 1° settembre l’offerta è di musica dibattiti, cabaret , teatro e cucina. Tre giorni la settimana entrata gratuita
Di Erika Bollettin

di Erika Bollettin

PADOVA

Torna con la sua sesta edizione, la quinta ospitata all’interno di PadovaFiere, il Padova Pride Village, il contenitore di appuntamenti trasversali, comprende dai dibattiti ai grandi concerti, ideato dall’associazione Be Proud in collaborazioni con il circolo Tralaltro Arcigay di Padova. Al centro delle nove settimane e mezzo di eventi, i diritti civili, quelli di cui tanto si parla e per i quali poco si fa, che diventano il filo conduttore di mostre, presentazioni di libri, incontri e spettacoli teatrali. Il successo del format tutto padovano quest’anno si conferma con una settimana aggiuntiva di calendario, facendosi forte delle 130mila presenze della scorsa edizione, un dato incoraggiante e sempre in crescita. Il Pride Village nel 2008 contava oltre 50 mila visitatori, oltre 100 mila nel 2010 e 2011, fino a registrare il boom della scorsa edizione. Piace il calendario vario, e non piace solo al popolo gay, a omosessuali e transessuali, dati alla mano sono tante le famiglie che hanno varcato la soglia dell’evento estivo della Fiera. Il numero in continuo aumento chiede anche un’attenzione sempre maggiore: ecco che la nuova edizione del lungo “pride”, così l’ha definito Alessandro Zan, onorevole e portavoce dell’evento, sono quasi d’obbligo. Si parte da un rinnovo d’immagine di grafica e degli spazi, i 9000 metri quadrati saranno riorganizzati e “vestiti a nuovo”, così come la programmazione che conferma l’entrata gratuita il giovedì ed il venerdì ed il sabato, se si arriva tra le 20 e le 21. Per la prima volta è stata creata una sigla ufficiale, con un singolo inedito, “Stage of life”, del dj e produttore discografico Paolo Micioni, con la regia del video affidata a Daniele Sartori. Si accorcia la settimana, la manifestazione chiude oltre al lunedì anche il martedì, e si moltiplica l’offerta “food” con cucina etnica, enoteca con degustazioni dei prodotti del territorio e beveroni naturali. La crescita si misura anche con i nomi che porta sul palcoscenico di via Nicolò Tommaseo: l’apertura spetta il 28 giugno a Loredana Bertè che propone a Padova la prima tappa del suo “Banda Bertè 2013”, il 30 giugno il microfono passa ad Anna Oxa. Tra i nomi noti della musica Irene Grandi, Paola e Chiara e Paola Turci, mentre la parte d’intrattenimento teatrale vedrà Serena Dandini, con un’intensa riduzione teatrale del suo libro “Ferite morte”, Renzo Rubino, Gene Gnocchi, Dario Vergassola, Ennio Marchetto, mentre Massimo Lopez si presenta con la Jazz Company Quartet. Il mercoledì sarà caratterizzato da “Cabaret Village” con ospite fisso Alessandro Fullin, volto noto dello Zelig, mentre il sabato torna il “Go talent”, la vetrina per chi vuol mostrare una qualche abilità, dal ballo alla recitazione. La parte legata agli incontri culturali, seguita dal circolo Tralaltro Arcigay, punta molto sui dibattiti ed i momenti di confronto. Ci saranno rappresentanti della politica e del movimento gay come Flavio Romani, presidente di Arcigay e Paola Brandolini, presidente Nazionale ArciLesbica, Sergio Lo Giudice e Ivan Scalfarotto. Si prosegu. e con gli incontri con gli scrittori che affrontano tematiche legate al mondo omosessuali come Luca De Santisi e Sebastien Marnier. Tra i dibattiti, quello su fede e omosessualità, identità di genere, infezioni sessualmente trasmissibili e nuove famiglie. L’offerta culturale del Pride Village si completa con la rassegna cinematografica del sabato con film italiani e stranieri, e le mostre fotografiche “Maschilità XX” di Orlando e Giovanna Frene e “Viola zioni” di Oriana Capriotto. Tutto il programma, che chiude il primo settembre, su www.padovapridevillage.it.

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