Le rapine, l’aggressione i guai dei due “padri” di Rosy

il retroscena
Un padre biologico che ha subìto due rapine in casa nel giro di 24 ore e un padre affettivo che ha dovuto reagire a un’aggressione nell’androne condominiale. Tra questi due uomini c’è Rosanna Maria Sole Caudullo, la trentunenne coinvolta solo marginalmente nell’inchiesta sulla colluttazione di riviera Tiso Da Camposampiero, ma possibile custode di un movente. Mettendo in fila i fatti si può dire, senza timore di smentita, che il 22 e il 23 luglio scorso il padre di Rosy, il conte Antonio Caudullo, 73 anni, è stato rapinato in casa. Poco più di due mesi dopo, invece, è l’avvocato Piero Longo, che per Rosanna Maria Sole “è come un padre”, a ricevere la visita sgradita sotto casa finita con i colpi di pistola, i pugni e gli arresti. Coincidenze? Può essere. Ma questo particolare non è sfuggito agli investigatori della polizia che stanno svolgendo gli accertamenti. Andiamo con ordine.
la rapina al padre
Il conte Antonio Caudullo, ex titolare della ditta di cosmetica Solgar Spa che ha lasciato ai tre figli e all’ex moglie, vive solo in una villetta in via Palestro. Questo il suo racconto: «Alle 8 di mercoledì 22 luglio stavo scendendo a prendere la mia auto quando mi sono trovato davanti due individui imbavagliati e con una pistola. Mi incappucciano, mi immobilizzano e mi fanno salire con loro. Li prego di togliermi il cappuccio, perché stavo soffocando. Mi accontentano. E così li vedo. Uno era romeno, sui 40 anni, tarchiato, ricciolino, occhi chiari, parlava l’italiano. L’altro era un nordafricano, magro, alto e più tranquillo. Subito hanno preso il mio orologio Ivg da 11 mila euro, cercavano una collezione di orologi, che io non tengo certo in casa ma in banca. Erano nervosi ma non professionisti. Li ho pregati di andarsene, ho dato loro 1.200 euro». La mattina successiva, il 23 luglio, si ripresenta la stessa scena. «È tornato a rapinarmi il romeno da solo. Io gli consegno altri 700 euro. Lui si è distratto un momento e così sono corso fuori, mi sono rifugiato nel bar Palestro. La gente ha chiamato la polizia, qualcuno ha provato a rincorrerlo ma quello ha mostrato la pistola e così tutti hanno desistito».
aggredito longo
Mercoledì 30 settembre, cieca due mesi dopo, un’altra persona vicina a Rosanna Maria Sole Caudullo subisce un’aggressione. Stavolta è l’avvocato ed ex parlamentare Piero Longo, che abita in riviera Tiso Da Camposampiero. La ragazza si presenta a casa sua con due amici, la commercialista Silvia Maran e il compagno Luca Zanon. Suonano il citofono di Longo, lo insultano, lo invitano a scendere. Lui scende con la pistola. Nell’androne c’è una colluttazione, Zanon e Maran lo aggrediscono. «L’abbiamo fatto per disarmarlo», diranno al giudice. Rosanna Maria Sole Caudullo resta defilata, non prende parte al pestaggio. Nell’indagine della Squadra mobile di Padova figura solo come indagata a piede libero. Longo dice di non conoscere né Zanon, né Maran. Conosce molto bene Rosy, questo sì. E sembra sia stata proprio lei a chiedere ai due amici di accompagnarla sotto casa sua. Ma per quale motivo? Questo è ancora un mistero. —
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