Lega sulle barricate: «Il 21 aprile manifesteremo contro Riina jr»

L’annuncio del segretario provinciale Massimo Bitonci: «Raccoglieremo firme per mandarlo via». Gentilini: «Basta con l’emigrazione al nord»
CARRAI - CANDIDATI LEGA - MASSIMO BITONCI CARRAI - CANDIDATI LEGA
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PADOVA. Lega Nord sulle barricate per l'arrivo a Padova di Riina junior. Neppure il tempo per il figlio del boss di Cosa Nostra di atterrare all'aeroporto di Venezia e già Massimo Bitonci, sindaco di Cittadella e parlamentare del Carroccio, annuncia la prima contromossa. ''Il 21 aprile abbiamo previsto una manifestazione con i gazebo in tutta Padova - spiega - .Raccoglieremo le firme contro la decisione di mandarlo qui''.

Per Bitonci, la volontà dei giudici di accogliere la richiesta di Riina jr di soggiornare a Padova «è una scelta grave: il Veneto ha già pagato in passato un prezzo molto alto con il confino nel Nordest dei mafiosi, come conferma quanto accaduto con la Mala del Brenta». «Le vicende di cronaca degli ultimi anni - continua il parlamentare - ci fanno capire che il figlio di Riina doveva andare in un altro posto, non a Padova o in Veneto».

«Basta con questa emigrazione al nord, ad ognuno il suo». Lo dice il prosindaco “sceriffo” di Treviso Giancarlo Gentilini sull'arrivo a Padova di Salvatore Riina Jr. «Non sono meravigliato - aggiunge Gentilini - la migrazione dei pupilli delle varie mafie da noi purtroppo è cosa vecchia di decenni, non sono un verginello su queste cose e per questo non mi scaldo più a fatti ormai accaduti». «Sono decenni che ci mandano qua uomini di mafia e di ndrangheta - rileva l'esponente del Carroccio - lo fanno perché pensano che sradicandoli dal loro territorio certi personaggi non nuociano o cambino, ma i tempi sono cambiati, sono cambiate le mafie e questa pratica non ha alcun senso - conclude - anzi è pericolosa per territori appetibili per la malavita organizzata».

"Non possono esistere i delinquenti da esportazione".  Lo ha detto oggi, a Tarzo, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a proposito dell'arrivo a Padova del figlio di Totò Riina. "Iniziamo male la primavera.  Resto convinto che questi personaggi  - ha concluso - debbano scontare il loro periodo di soggiorno obbligatori nei territori di origine".

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