L’hotel Millefiori è in liquidazione Sedici in mobilità

Improvvisa decisione della famiglia Bertolini Il sindacato: «Una doccia fredda, appresa su Facebook»
Di Irene Zaino
BELLUCO CHIUSURA HOTEL MILLEFIORI ABANO
BELLUCO CHIUSURA HOTEL MILLEFIORI ABANO

ABANO. L’hotel Millefiori rischia di allungare la lista nera degli alberghi chiusi. Ieri le associazioni sindacali hanno ricevuto la comunicazione che i 16 dipendenti in forza all’albergo di via Busonera 73, sono stati avviati alla mobilità per la messa in liquidazione dell’azienda che fa capo alla famiglia Bertolini.

Una doccia fredda per i sindacati e anche per i lavoratori, molti dei quali hanno appreso la notizia attraverso alcuni gruppi di discussione sulle terme nati in Facebook. «Purtroppo non conosciamo ancora i motivi di questa decisione» ha detto Francesca Pizzo (Fisascat Cisl). «Ci ha telefonato una nostra iscritta dicendoci di essere stata messa a riposo da sabato e di non sapere perché. Abbiamo chiamato la proprietà per assicurarci che fosse stata aperta la cassa in deroga così da garantire il salario integrativo nei mesi di chiusura dell’albergo. Invece ci è stata comunicata l’apertura della mobilità e la nomina di Loredana Bertolini in qualità di liquidatore. È una doccia fredda. Adesso i tempi di legge impongono un incontro e vedremo di capire i motivi».

L’hotel Millefiori rientrava tra le 18 aziende alberghiere che avevano aperto le procedure di mobilità per trasformare il personale a tempo indeterminato in stagionale. La proprietà, però, ha sempre rinviato gli incontri e, dopo la distensione dei rapporti tra sindacati e Assoalbergatori per il contratto, la procedura di mobilità era stata addirittura ritirata. «Pensavamo che fosse una cosa definitiva» ha aggiunto Pizzo «invece ci troviamo con una mobilità dovuta alla messa in liquidazione dell’azienda. Tra l’altro i titolari hanno anche pagato 20 mila euro quale quota per consentire l’accesso alla mobilità. Sono soldi non dovuti, segno che sono stati anche mal consigliati».

Sulla stessa scia il sindacato autonomo Saltae con Franco Penello: «Siamo basiti. Il Millefiori è la prima vittima del caos creato da Assoalbergatori, che ha messo le aziende di fronte alla scelta di chiudere o di affrontare cause legali senza certezze». Tecnicamente adesso scatterà prima l’incontro con i sindacati e, in caso di mancato accordo, si passa in Provincia. Se anche lì non ci sarà intesa, partiranno i licenziamenti. Intanto, a due settimane dal varo del contratto territoriale tra sindacati e Confindustria, un qualunque accordo con Assoalbergatori è ancora in alto mare.

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